"Il crocevia tra l'impero est e l'impero ovest" erano soliti definire gli antichi Romani questa peculiarissima terra dalle mille risorse. La storia ci racconta che, prima dell'annessione albanese all'Unione Sovietica, ci fu un tentativo da parte della Jugoslavia di accorpamento dell'Albania. Il dittatore social-comunista Enver Hoxha non accettò le intenzioni poco trasparenti e rifiutò categoricamente. A distanza di 67 anni, la storia si ripete. I croati della Dinamo Zagabria, forti di una storia sicuramente più importante, proveranno ad espugnare con meno veemenza umana (si spera) e più agonistica, lo Skënderbeu, lo stadio omonimo della squadra.

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Il ct della nazionale albanese, Gianni De Biasi, dice che sarà difficile colmare il gap tecnico tra le due compagini in ben due occasioni. All'andata sarà sicuramente un inferno per i croati, ma al ritorno sarà molto dura. Ma tutto ciò, non fa altro che gasare e caricare il capitano Bledi Shkëmbi e compagni. "Non abbiamo nulla da perdere - dichiara in un'intervista - Vogliamo continuare a sognare e a lasciare che i nostri tifosi e l'intera Albania possa ricordarsi di noi". Parole che non fanno altro che suscitare curiosità, destare interesse per un popolo che non ha mai avuto glorie calcistiche rilevanti.

Come si presenta lo Skënderbeu a quest'appuntamento

Gli albanesi hanno già superato due turni di preliminari di Champions, avendo battuto prima i nord-irlandesi del Crusaders e poi i moldavi del Milsami Orhei. Ora però, l'avversario è molto più blasonato, come ben sa l'allenatore dei rossi di Korçë, Mirel Josa. Sa anche però che può e deve sfoderare le proprie armi migliori e cercare di portare il suo club nella storia. Comunque vada, sarà un successo e l'avventura non finirà ugualmente, dato che avrà egual accesso alla UEFA Europa League, nel caso dovesse soccombere sotto i colpi della Dinamo. 

Stasera alle 20:45 ci sarà un'intera nazione a fare il tifo, stasera i 12.000 previsti allo stadio cercheranno di colmare il divario tecnico, sostenendo e incitando i propri beniamini, per centrare, per coronare un sogno chiamato UEFA Champions League.

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