Ieri sera, allo stadio 'Luigi Ferraris' di Genova, la Roma ha incassato la sua prima sconfitta in campionato: i giallorossi hanno difatti perso 2-1 al cospetto della Sampdoria di Walter Zenga, che ha disputato un'onesta partita difensiva, e tentato più volte le sortite in contropiede guidata dalla velocissima coppia dei suoi attaccanti, l'oriundo Éder ed il colombiano Luis Muriél; proprio l'attuale capocannoniere della Serie A con 6 gol ha realizzato la prima rete doriana, trasformando un calcio di punizione che ha sorpreso l'incerto Morgan De Sanctis.

Nel finale, poi, una sciagurata autorete di Kostas Manolas ha aperto ufficialmente la crisi capitolina. Nel mezzo, però, si era vista anche tanta Roma: un po' lenta, forse, in fase di impostazione del gioco, ma comunque sempre pericolosa, grazie alla mobilità del suo centravanti, Edin Džeko, ed alla vivacità dell'egiziano Mohamed Salah, autore della rete del momentaneo pareggio. La Samp ha retto bene l'ondata giallorossa, anche grazie alla buona prestazione del suo portiere, Emiliano Viviano, abile ad opporsi in più di qualche circostanza ai tentativi dello stesso Salah, di Miralem Pjanić e di Radja Nainggolan.

Al termine della sfida del 'Ferraris', Rudi Garcia, tecnico della Roma, non ha fatto drammi, catalogando questa battuta d'arresto come incidente di percorso in una stagione che, finora, ha visto la Roma recitare un ruolo da protagonista, specialmente in occasione della vittoria contro la Juventus (2-1) e del pareggio in Champions League contro il Barcellona (1-1).

Tifosi e società, però, sembrano aver perso definitivamente la pazienza con l'allenatore transalpino. In società l'estremo turnover applicato giornata dopo giornata da Rudi Garcia viene scarsamente digerito e gradirebbero al contrario una formazione titolare più stabile, che consenta ai giallorossi di mantenere un assetto base e creare un'identità di squadra; tra i sostenitori della 'Magica', serpeggia malumore in quanto vorrebbero vedere una Roma più viva, mobile, che giochi meglio al calcio; si lamenta il mancato inserimento dei centrocampisti dalle retrovie, l'esiguo numero di cross dalle fasce quando, per la prima volta dopo anni, la squadra può disporre di un ariete come Džeko, e l'assenza di progressi tattici di giocatori ritenuti chiave, quali Nainggolan o Iturbe.

Nel frattempo, dopo la sconfitta di Genova (che arriva tre giorni dopo il pareggio interno, 2-2, contro il Sassuolo), la Roma è precipitata a -7 dalla capolista Inter, e, nonostante, sulla carta, la società continui ad esprimere fiducia nell'operato di Rudi Garcia, già si fanno largo due ipotesi per la sua sostituzione. Come riportato da 'Leggo', uno dei candidati più forti a prendere il posto di Rudi Garcia sarebbe Marcello Lippi.

L'ex CT della Nazionale italiana e della Juventus non vorrebbe però tornare ad allenare un club dopo la conclusione della sua esperienza cinese alla guida del Guangzhou Evergrande. Ecco perché la Roma, come anticipato da 'Tuttomercatoweb', starebbe pensando anche di effettuare un tentativo con un tecnico che, di certo, galvanizzerebbe l'ambiente giallorosso per i suoi trascorsi nella Capitale: Carlo Ancelotti. L'ex allenatore del Real Madrid è attualmente fermo, ma potrebbe interrompere il suo anno sabbatico per accettare la panchina di una squadra rimastagli da sempre nel cuore. Durante la sosta di ottobre per le gare della Nazionale, la Roma farà le sue valutazioni definitive su Rudi Garcia.