Il tecnico del Paris Saint Germain, Laurent Blanc, è apparso molto contrariato in merito ad alcune domande poste dai giornalisti presenti alla consueta conferenza pre-gara, in merito ai terribili attentati che hanno coinvolto la città di Parigi nella serata di venerdì 13 novembre 2015. Ricordiamo che nel corso dell'attacco omicida avvenuto nella capitale francese hanno perso la vita 130 persone innocenti, tra cui anche cari amici di alcuni calciatori del Psg, in particolare Salvatore Sirigu e Javier Pastore: a tal proposito, nell'incontro con la stampa previsto per parlare dell'insidiosa trasferta del Psg a Lorient valevole per la quattordicesima giornata di Ligue 1, Blanc è stato incalzato a inizio conferenza da un gruppo di giornalisti che chiedevano se ci potessero essere ripercussioni psicologiche sui suoi giocatori.

A quel punto, l'allenatore transalpino ha risposto in modo piccato e ha minacciato di lasciare la conferenza se ci fossero state altre domande sulla condizione psicologica della squadra dopo gli attentati.

Difficile pensare al calcio, ma bisogna ripartire

Ecco infatti le veementi parole, pronunciate con rabbia e con crescente voce alta, di Blanc: " Non affronteremo questo argomento per tutta la durata di questa conferenza stampa, anzi, vi dico che se mi sottoponete ad altre domande attinenti questo argomento vi giuro che me ne vado ''. A Blanc non andavano giù probabilmente domande sulla paura che avrebbe colpito alcuni calciatori del Psg (come ad esempio David Luiz, Lavezzi e Cavani, i quali hanno fatto sapere che non se la sentivano di tornare subito a Parigi) e su quanto l'immane disgrazia abbia influito sul morale della squadra.

Tuttavia, nel corso della conferenza, gli animi si sono calmati, e Laurent Blanc ha candidamente ammesso che pensare al calcio in questo momento è durae che nella settimana è stato effettuato un lavoro psicologico sulla squadra sottolineando però che i calciatori hanno reagito come qualsiasi altro cittadino ai fatti del 13 novembre, e che bisogna pensare a fare il proprio lavoro come sempre.

Il Psg affronta il Lorient con la scritta 'Je suis Paris' sulla maglia

Qui altre dichiarazioni del tecnico parigino sulla delicata questione: " E' normale che tutti abbiano provato sofferenza per tutto ciò che è successo. Tuttavia, il messaggio che intendiamo comunicare è che, malgrado lo choc, la vita deve andare avanti.

Il nostro mestiere è giocare a calcio, non c'è stato nessun mio calciatore che è venuto a dirmi 'Mister, non me la sento di giocare'. Sono a conoscenza del fatto che alcuni di loro sono stati toccati da vicino dagli attentati, però adesso è nostro dovere preparare bene la prossima partita ''. Nel corso della gara che vedrà opposto il forte e ricco Paris Saint Germain al Lorient, la squadra parigina indosserà una maglia su cui, sotto al simbolo della Torre Eiffel stilizzata, sarà presente la dicitura "Je suis Paris", frase molto presente anche sui social network come hashtag e diffusa da tutti coloro che vogliono mostrare solidarietà per i fatti accaduti e mostrarsi compatti contro l'incubo del terrorismo.

La stessa maglia verrà poi esibita, durante la prossima settimana, anche nella partita di Champions League contro la squadra svedese del Malmoe.

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