Da tempo ormai è così: dopo ogni pareggio, a Lecce si apre un dibattito. Così accade da tempo e anche stavolta, dopo il pareggio contro la Paganese, in trasferta. Da una parte c'è chi vede il bicchiere mezzo pieno e crede che anche con i pareggi si possa raggiungere l'obiettivo; dall'altra chi si lamenta perché un pareggio contro squadre di blasone inferiore equivale ad una sconfitta. Il punto è proprio questo: il blasone. Se dovessimo guardare al blasone di tutte le squadre del girone C, noteremmo immediatamente che nessuna si avvicina a quello del Lecce in tutta la Lega Pro.

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Senza voler togliere niente a nessuno, il Lecce è la squadra (seconda solo al Catania) del girone C con più partecipazioni al campionato di serie A, è quella che ha fatto perdere lo scudetto alla Roma all'ultima giornata, è quella che ha battuto più volte la Juventus, il Milan e l'Inter, anche a domicilio.

Il Lecce ha sfiorato l'Europa con Zeman in panchina. Il Lecce è tra le 4-5 squadre del meridione con più presenze nel massimo campionato di calcio italiano. Dunque, se parliamo di numeri, i giallorossi sarebbero primi senza ombra di dubbio. Ma nel calcio non funziona così. Il blasone non deve essere considerato, altrimenti si rischierebbe di guardare tutti i pareggi come delle disfatte, anche quando arrivano su campi ostici come quello di Pagani. Anche il vicepresidente del Lecce, Corrado Liguori, ha considerato il pareggio di domenica come un buon punto, soprattutto alla luce del fatto che su quel campo hanno perso anche Foggia e Fidelis Andria e non sono andate oltre il pareggio squadre come Cosenza e Messina.

Le dichiarazioni di Liguori

Dal suo profilo facebook ufficiale, Corrado Liguori, vicepresidente dell'Unione Sportiva Lecce, ha tenuto a precisare: "è vero, potevamo ottenere di più ma il punto ce lo teniamo stretto in un campionato nel quale tutte le grandi in trasferta fanno molta fatica." Dunque, secondo il vicepresidente quello contro la Paganese è un buon punto che potrà servire a fine anno, su un campo "dove il Foggia ha perso" e anche il punto di Matera non è da considerarsi un flop, visto che "il Foggia ha pareggiato".

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Insomma, a guardare un po' le statistiche, il Lecce ha ottenuto più delle dirette concorrenti su campi così difficili. La Lega Pro è così: dimenticate il blasone, sarà impegnativa ogni partita, su ogni campo, soprattutto in trasferta, come ha spiegato il vicepresidente Liguori. Il Lecce, allora, aspettando i bomber Moscardelli e Curiale, riparta dalla buona prestazione del primo tempo per poter affrontare con determinazione il Benevento nel big match del sedicesimo turno del campionato di Lega Pro.