Può essere felice Luciano Spalletti; la sua Roma vince la settima partita di fila, si prende il terzo posto e fa la migliore prestazione da quando è tornato. Un tridente offensivo che crea tanto e segna molti gol, un Salah in grande spolvero ed un El Shaarawy ritrovato, con Perotti a completare il mix e dare il giusto equilibrio.
Questa è la sua Roma 2.0 e lui lo sa ed è felice; ma non lo dimostra, anzi. Cerca sempre di stimolare i suoi giocatori a migliorarsi; inoltre sa tenere tutti sulla corda e se deve lasciar fuori qualcuno, non guarda in faccia nessuno: chiedere a Dzeko e Totti.
E come ciliegina sulla torta, nel post partita si prende anche i complimenti di Paulo Sousa.
Dichiarazioni Spalletti
Spalletti arriva per primo ai microfoni di Mediaset Premium e con un sorrisetto, soddisfatto sul volto, comincia ad analizzare la partita: "Stasera volevamo tentare di giocare a calcio e divertire, quando si vince così è tutto più gustoso. Vanno fatti i complimenti alla Roma e ai suoi giocatori" - prosegue il tecnico - "siamo stati bravi a togliere il possesso palla alla Fiorentina; questo ha influito e loro si sono persi. Per loro tenere il pallone è un punto chiave. Abbiamo impostato la partita cercando di non farli entrare palla al piede; siamo stati bravi a rubargliela e a verticalizzare prima di farli risistemare in difesa.
Loro non sono riusciti ad aiutarsi in fase difensiva e noi ne abbiamo approfittato". Successivamente Spalletti è passato a parlare dei singoli, in particolare di due giocatori: Salah e Keita: "Salah è un grande, se si mette in condizione di ricevere la palla, in spazi ampi, non lo fermi. Keita è stato bravo; ha fatto vedere tutta la sua esperienza e tutta la sua fisicità. Riusciva a non far spaccare la difesa. Ha fatto un lavoro non indifferente; è stato attento ai loro giocatori, sulla trequarti".
Dichiarazioni Paulo Sousa
Più sintetico il tecnico portoghese, che esordisce facendo i complimenti a Spalletti. Poi anche lui parla della partita: "Tutto quello che doveva succedere è successo. C'è stata una buona predisposizione dell'arbitro, anche dopo che ha commesso degli errori, è sempre stato bravo a dirigere il gioco; però non bisogna togliere meriti alla Roma.
Spalletti è stato bravo a portare una grande qualità di palleggio negli spazi corti. Noi" - ha proseguito Sousa - "ci siamo allungati e gli abbiamo permesso tante situazioni. Non chiudevamo bene nei primi venti minuti e loro ne hanno approfittato. Infatti i primi due gol, ci hanno tolto concentrazione".