In Lega Pro è il caos. Non soltanto si discute della composizione dei gironi, ma anche delle squadre pronte a giocare nella categoria, che sembrano essere sempre meno. Vi spieghiamo perchè: tante società, al momento, sono impossibilitate ad iscriversi e, probabilmente mai come quest'anno si hanno dei vuoti evidenti all'interno dei potenziali gironi. In questa situazione, a tratti imbarazzante per il calcio italiano, sembra più che mai improbabile che il desiderio del Presidente Gravina di ricreare una competizione da 60 squadre (3 gironi da 20 squadre) possa essere realizzato.
Al momento, nell'ipotetico girone C ci sono difficoltà importanti per numerose società: almeno 4-5 rischiano di non iscriversi.
Le ipotesi di gironi in Lega Pro
L'ultima società, in ordine di tempo, a dichiarare di non potersi iscrivere è stata il Lanciano. Dopo la retrocessione della squadra durante i play out di Serie B contro la Salernitana, la società ha affermato di non poter ripianare i debiti. Il posto del Lanciano non potrà essere ricoperto dal Melfi, che ha perso qualsiasi diritto di ripescaggio a causa di una defezione su segnalazione della COVISOC. La società lucana è stata deferita a causa del presunto mancato pagamento di alcune ritenute e contributi. In pratica, a poco più di un mese dall'inizio del nuovo campionato, non solo non è chiara la composizione dei gironi, ma sembra che le società pronte a giocare in Lega Pro scarseggino.
Anche il Martina Franca non si iscriverà al prossimo campionato, nonostante la sudata vittoria ai play out contro il Melfi. Insomma, caos totale in Lega Pro e nelle prossime settimane toccherà ai dirigenti cercare di capire anzitutto quante squadre potranno parteciparvi e successivamente in quale modo creare i gironi. Al proposito, le idee sono tante ma non c'è nulla di concreto. Anche questa sarà una questione molto delicata che Gravina dovrà affrontare al piu presto. Dunque, si prospetta un'altra estate bollente e non soltanto dal punto di vista climatico, per la Lega Pro.