Prestazione sufficiente ma non entusiasmante della formazione di Vincenzo Montella. La conferma sta nel buon comportamento della linea difensiva e, in particolare, del portierino 17enne. Centrocampo così e così, mentre l'attacco soffre gli scarsi rifornimenti e si mette poco in mostra con la complicità delle poche occasioni per imbastire un contropiede.

Le pagelle del Milan

  • DONNARUMMA Gigio, 7: Difficile capire dove trovi personalità e sicurezza, assolutamente insolite (in queste dosi) a 17 anni. Dove non arriva con la bravura (numerosi interventi sia importanti che stilisticamente apprezzabili), arriva con la fortuna che lo assiste quando su rigore Ilicic trova il palo.
  • CALABRIA Davide, 5,5: Un passo indietro rispetto alla prestazione con la Lazio. Intendiamoci: il ragazzo c'è e si vede. Ma domenica sera ha pagato un po' l'inesperienza e la paura di commettere un errore, paura che puntualmente lo ha portato effettivamente a commetterlo in occasione del rigore. Potrebbe essere più utile in fase offensiva.
  • PALETTA Gabriel, 6,5: Doveva essere il più valido da accostare a Romagnoli in attesa di Zapata, sta dimostrando che la sua esperienza valeva maggior considerazione da parte di tutti. E' un punto fermo di questo Milan di Montella, respinge numerosi attacchi grazie all'orientamento che ha al centro della difesa, rischia però qualcosina di troppo quando abbraccia Kalinin in area di rigore.
  • ROMAGNOLI Alessio, 6,5: Io credo che ogni tanto dimentichiamo che questo ragazzo abbia 21 anni. Bene di testa, da correggere alcuni rinvii, ma nel complesso è sempre all'altezza della situazione, non si concede sbavature e dimostra che del Milan del futuro vuole far parte (e lo sta meritando).
  • DE SCIGLIO Mattia, 6: Sufficienza di fiducia. E' sugli esterni che la difesa rossonera è un po' mancata domenica sera. Prima parte di gara troppo timida per un De Sciglio lontano - come forma e condizione mentale - da quello visto con Conte all'Europeo. Bravo quando trova spazio a tentare la conclusione da lontano.
  • KUCKA Juraj, 5: Anche per lui un passo indietro rispetto alla gara con la Lazio. Dopo l'iniziale scetticismo anche lui sta diventando un uomo di fiducia anche del nuovo allenatore, ma per essere titolare in mediana servirebbe anche un po' di qualità e coraggio in più, non solo abilità nel recuperare palloni.
  • MONTOLIVO Riccardo, 6: Comunque e sempre più fischiato del necessario. A Firenze non lo considerano più un amico e si sente (dai fischi), ma dai "suoi" tifosi dovrebbe ricevere più incitamento. Più fischiato di quanto merita, si conferma tra i primi recupera-palloni del campionato, oltre che abile nel fraseggio laddove sembrerebbe impossibile.
  • BONAVENTURA Jack, 5,5: Aveva segnato due gol alla Fiorentina, ma con la maglia dell'Atalanta. Con quella del Milan invece non sta vivendo il suo miglior momento di forma. Poco ispirato (colpa della posizione?), non riesce a essere incisivo e sotto porta non è freddo come al solito.
  • SUSO, 5: Talento offuscato, almeno per domenica sera. Si riducono le occasioni per i contropiede e si riducono i palloni toccati da Suso, che comunque ha una delle due migliori occasioni dei rossoneri sul sinistro, ma trova la respinta della difesa viola. Non riesce a innescare Bacca in verticale.
  • BACCA Carlos, 5,5: Di solito quando il Milan non vince (o lui non segna) il suo voto parte dal 4. Non è il caso di questa volta. A inizio gara con un pallone recuperato fa ammonire e condiziona Gonzalo Rodriguez (poi sostituito), nel finale tenta un super gol con la girata. Soffre i pochi palloni giocabili e perde, troppo spesso, la sfida con il connazionale Carlos Sanchez.
  • NIANG Mbaye, 5,5: Alterna giocate apprezzabili a errori difficili da credere veri. Nelle partite in cui non graffia è veramente difficile inquadrarlo. Velocità e finte sono ok, meno bene dal punto di vista tecnico quando ha l'occasione di calciare.

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