Luci a San Siro. Sotto i riflettori ci finiscono Frank De Boer, Mauro Icardi e tutti i giocatori dell'Inter, che hanno steso in casa una spenta Juventus, venuta meno dopo il vantaggio siglato da Lichtsteiner. Una caduta - la prima stagionale - quella di Madama, che sorride soprattutto al Napoli.

Europa nel mezzo

Inter-Juventus è giunta al termine di una settimana molto difficile per entrambe le compagini, che hanno fallito all'esordio rispettivamente in Champions ed Europa League.

La Juventus non è andata oltre il pareggio casalingo con il Siviglia (0-0), mentre i meneghini sono stati tramortiti proprio al Meazza dagli israeliani dell'Hapoel Beer Sheva (0-2). Le prestazioni non hanno soddisfatto affatto tifosi e addetti ai lavori, e le amarezze postume sembrano aver sortito effetti opposti su bianconeri e nerazzurri: sottotono i primi; motivatissimi i secondi.

Questione di solidità

E, probabilmente, in virtù di una situazione ambientale agli antipodi, la mancata vittoria in ambito continentale ha funto da vero e proprio trampolino di lancio verso il derby d'Italia.

Perché un'Inter organizzata ha schiacciato i propri avversari con grinta, tenacia ed abnegazione: soprattutto grazie alla gara irreprensibile di Joao Mario ed Ever Banega (che hanno limitato tanto Khedira e Pjanic) e ad un Icardi sempre più leader della squadra, dopo un'estate di polemiche e contestazioni a causa della trattativa con il Napoli.

Vendetta e corsa scudetto

Il 2-1 inflitto dall'organico guidato da De Boer alla Juventus di Allegri non rappresenta solo una grande iniezione di fiducia per i nerazzurri e la prima sconfitta della Vecchia Signora in campionato: è un segnale importante al torneo.

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Serie A

A questo punto, appena al 4º turno, il Napoli di Sarri e Milik è salito già alla posizione più nobile della classifica, scavalcando di fatto la Juve e riprendendosi alla grande dopo la falsa partenza in quel di Pescara. Ciò significa che il bello della Serie A deve ancora venire; che forse la Juventus è tutt'altro che imbattibile - guai a darla per finita - malgrado la faraonica e lodevole campagna acquisti; che è sempre il campo a sentenziare i suoi inequivocabili verdetti.

Talvolta sorprendenti in match speciali: come il derby d'Italia.

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