Juventus incredibile allo Stadium, una partita perfetta, anche se inizia con il piede storto, per l'infortunio di Mandzukic nel pre partita. Nel primo tempo i bianconeri attaccano a pieno organico, Pjaca e Dybala sono incontenibili, ma il goal arriva con una sassata di Benatia.

Passa poco tempo e, a seguito di un accelerazione del furetto catalano Deulofeu, Carlos Bacca si fa trovare (con un piede in fuorigioco) davanti a Buffon, lasciando passare il pallone in mezzo alle gambe del portiere.

A fine primo tempo, oltre che per il fuorigioco, i bianconeri reclamano pure un rigore non concesso a Dybala.

Il secondo tempo è un assedio totale dei bianconeri, le parate di Donnarumma non hanno aggettivi per essere descritte, il Milan prova a uscire e a alzare il baricentro, ma Asamoah e Bonucci non hanno pietà del diavolo, aggrediscono ogni pallone e riportano la loro squadra avanti.

La Juve però non riesce a finalizzare, in particolare Pjaca, che sembrava essersi definitivamente sbloccato a Oporto.

Si mangia tre goal. Prima, a tu per tu con Donnarumma, calcia malissimo a lato, poi spara alto un pallone di testa che sembrava destinato alla rete, e infine non sfrutta un delizioso assist di Dani Alves.

Nemmeno Pjanic ha avuto molta confidenza con la porta, su due punizioni non ne segna nemmeno una (e per lui fa notizia). Allegri le prova tutte: dentro anche il classe 2000 Kean.

Nei sessanta secondi finali succede tutto quello che un tifoso che va allo stadio vorrebbe vedere.

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Juventus Milan

Bonucci avanza portandosi il pallone sull'esterno, e con un cross a rientrare mette Higuain nelle condizioni di provare una rovesciata spettacolare, peccato che sia uscita di poco a lato.

Sembrava che quella fosse l'ultima speranza di gloria svanita, ma la vecchia signora lotta fino alla fine, trova il tempo di mettere un insperato pallone in mezzo, sempre per il Pipita che controlla di petto e la mette all'angolino basso, ma lì trova ancora una volta l'ultima parata di Donnarumma.

Su quello stesso pallone che sembrava destinato a uscire, Lichtsteiner non demorde, cross in mezzo e mano di De Sciglio, calcio di rigore. Dybala contro quel portiere che in Supercoppa lo aveva costretto alle lacrime, ma stavolta non sbaglia. E la Juve è sempre più vicina a un sogno chiamato sesto scudetto consecutivo.

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