Sei un grande amante del calcio. E sei lì davanti allo schermo, mentre scorrono le immagini dell'addio di Francesco Totti, in uno stadio Olimpico gremito in ogni ordine di posti. La gente sta piangendo. Un vero tifoso queste cose le capisce. Un vero tifoso, anche se non è romanista, si commuove. Qui scatta il ricordo delle gesta sportive di un grande atleta, un artista in campo, un trascinatore, un capitano. Uno che non ha mai cambiato maglia, neanche per sbaglio, perchè la casacca giallorossa della Roma è la sua seconda pelle fin da quando era un ragazzino che tirava i calci ad un pallone nelle rappresentative giovanili.

Il talento vero si vede sin dai primi calci. Accade spesso, facendo scorrere alcuni video su Internet, di rivedere le prodezze di Francesco Totti, con la Roma e con la maglia della Nazionale. Non puoi non pensare a quanto siano stati fortunati i tifosi della Roma ad aver avuto questo campione per oltre due decenni in squadra, e a quanto siano ancor più fortunati i romani ad aver avuto l'opportunità di poterlo ammirare più volte dal vivo, in campo, durante le partite allo stadio Olimpico.

Il primo gol di Totti in serie A

Sei un tifoso del Foggia, appena tornato in B e fresco vincitore della Supercoppa di Lega Pro. Ma a modo tuo, grazie a una fortunata coincidenza, hai motivo di essere contento col senno del poi.

Perchè non solo hai visto giocare Totti dal vivo, ma lo hai visto anche segnare sotto i tuoi occhi. Non un gol qualunque, bensì il suo primo gol in Serie A, proprio contro il Foggia, in quel lontano 4 settembre 1994. Una rete destinata a rimanere nella storia, la prima di una lunghissima serie che il futuro 'Pupone' avrebbe poi realizzato nel massimo campionato.

All'epoca non potevamo saperlo perchè Totti era poco più che un ragazzino. All'improvviso ti senti tanto fortunato, anche perchè sei uno che amava conservare i ricordi di quelle trasferte ed il biglietto di quella partita lo avevi tenuto nel cassetto per oltre vent'anni. Quando riguardi quel biglietto di tribuna (perchè il settore ospiti era esaurito, ma tu avevi fatto tanti chilometri e non volevi rinunciare a vedere il tuo Foggia) ti tornano in mente le parole di quel signore che sedeva a qualche metro da te e che, con spiccato accento romanesco, diceva: "Ahò, sto regazzino č'ha li piedi boni, dateme retta, ve dico che farà strada, diventerà quarcuno!

". Eh sì, quel tifoso aveva proprio ragione! Quel biglietto ora lo puoi custodire con cura e andarlo riprendere di tanto in tanto per ricordare quanto sei stato fortunato quel giorno. E magari potrai sempre vantarti e dire: "Io c'ero quando Totti ha segnato il suo primo gol ufficiale con la maglia della Roma".

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