Luciano Spalletti sembra ormai aver vinto la corsa alla panchina dell'Inter ed è atteso a giorni l'annuncio ufficiale dell'ingaggio del tecnico di Certaldo come prossimo allenatore dei nerazzurri. Lo scorso fine settimana Spalletti è stato a Milano per incontrare Ausilio, e il figlio di Zhang Jindong, nel corso di questo incontro sono stati sciolti gli ultimi nodi e l'intesa ormai è totale sia per quanto riguarda il suo compenso che sulla durata del contratto.

Le parti sono così vicine che Spalletti è addirittura volato in Cina per avere un incontro con il numero 1 dell'Inter Zhang Jindong in persona. Verosimilmente subito dopo l'incontro tra il presidente e il futuro allenatore si passerà a mettere tutto nero su bianco e arriverà così il tanto atteso annuncio. La scelta di Spalletti come allenatore a cui affidare la ricostruzione della squadra è stata una scelta molto ponderata e il mister ex Roma ha vinto la concorrenza di molti altri candidati.

Alcuni tifosi e opinionisti sostengono che la scelta di Spalletti sia in realtà solo un ripiego vista l'impossibilità di arrivare ad allenatori del calibro di Antonio Conte e Diego Simeone. In realtà un allenatore con il palmares di Spalletti non può certo essere considerato un ripiego e ora proveremo a raccontare come invece proprio la scelta dell'allenatore di Certaldo possa rivelarsi la scelta ideale per l'Inter.

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L'abitudine a gestire piazze difficili e la conoscenza del calcio italiano

Tra i principali pregi di Spalletti vi sono sicuramente l'abitudine a gestire ambienti difficili e pieni di aspettative. Spalletti infatti è reduce da un'esperienza a Roma dove ha dovuto farsi carico da solo di tutte le pressioni della piazza e della gestione del caso Totti, il mister alla fine ha saputo reggere il confronto portando la squadra alla conquista diretta dell'accesso in Champions e dimostrando di avere il piglio giusto per fronteggiare qualsiasi situazione.

Prima della Roma poi Spalletti aveva allenato lo Zenit di San Pietroburgo e anche in quel caso il mister è uscito brillantemente da una situazione in cui la conquista del campionato era l'unico risultato ammissibile sia per la società che per i tifosi. Altro pregio di Spalletti è sicuramente la conoscenza approfondita del calcio italiano, e proprio l'Inter è a conoscenza di quanto questo risulti essere fondamentale vista la recente esperienza fallimentare con Frank De Boer.

La sinergia con Sabatini e la possibilità di fare un mercato funzionale alla squadra

Altro punto che lascia pensare che la scelta di Spalletti sia l'ideale per l'Inter e la conoscenza approfondita e la profonda stima tra il tecnico e Walter Sabatini. I due hanno già lavorato insieme a Roma e per questo sanno molto l'uno dell'altro. Questo sicuramente faciliterà l'Inter sul mercato visto che Sabatini e Spalletti sanno già su cosa e su chi puntare per rinforzare la rosa attuale dell'Inter e proprio questa comunione d'intenti eviterà di acquistare giocatori poco funzionali alla causa come è già successo nell'ultima sessione del mercato estivo.

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