Nelle fiabe c'è sempre il lieto fine. Nel Calcio, invece, tutto può accadere e in questo caso il finale ha il sapore di una nota stonata: Antonio Cassano si ritira a 35 anni. Ancora più clamoroso è il fatto che il fantasista di Bari vecchia lo faccia dopo appena otto giorni dalla firma del suo contratto con l'Hellas Verona, in uno dei mercati più in movimento degli ultimi anni.

Alle 16 è in programma una conferenza stampa dove Cassano spiegherà alla stampa ed ai tifosi le ragioni della sua scelta. Si vocifera, tra i giocatori del gruppo di Pecchia, che la decisione sia stata presa perché ormai Fantantonio ha troppa nostalgia di casa.

Finisce, quindi, ancora prima di cominciare l'avventura del fantasista pugliese al Verona, dove avrebbe ricomposto dopo diversi d'anni una coppia premium con Pazzini.

I due si sarebbero ritrovati nell'attacco gialloblù dopo i successi raccolti assieme durante l'esperienza alla Sampdoria delle meraviglie, che poi portò i blucerchiati ad una fantastica qualificazione in Champions.Se questa fosse davvero la fine della sua carriera, l'attaccante pugliese verrà ricordato per due fattori: la classe e il suo carattere sopra le righe, che spesso lo ha portato a realizzare diverse cassanate durante una carriera che lo ha portato in alcune tra le squadre migliori del mondo: dal Bari in tandem con Eyinnaya e il suo meraviglioso gol con controllo di tacco all'Inter, finì alla Roma per quattro stagioni e mezza a seguito di un'offerta di ben 60 miliardi di vecchie lire.

Che sogno per Fantantonio quello di giocare con il suo idolo Francesco Totti.

Poi Capello lo volle al Real Madrid nel Gennaio 2006, dove però non ha lasciato molti ricordi e gli fu affibbiato il nomignolo di El Gordito. Da lì, ad agosto 2007, lo volle la Sampdoria dove, come già detto, lascerà ottimi ricordi in coppia con Pazzini ma anche l'ennesima Cassanata nei confronti del presidente Garrone.

Poi di seguito Milan, Inter e Parma, il ritorno alla Sampdoria e infine il contratto firmato appena 8 giorni fa con il Verona.Lascia buoni ricordi in nazionale, con 39 presenze e 10 gol e un magnifico europeo nel 2004, che purtroppo culminerà con il famoso biscottone nordico e il pianto di Fantantonio.

Infine, come nelle fiabe moderne, un triste finale. Quali sono le reali ragioni? Avrà inciso la famiglia? Dopo pochi giorni dall'inizio del ritiro forse Cassano si è reso conto di non essere al passo con i compagni? Cassano si confesserà al mondo, alle 16, nella sua conferenza stampa.

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