Il presidente del Como, Mirwan Suwarso, ha rivelato come l'acquisto del club lariano da parte della proprietà indonesiana dei fratelli Hartono fosse inizialmente legato a un'idea televisiva. L'obiettivo era infatti utilizzare la società come set per documentari sul calcio italiano, destinati alla televisione indonesiana. "Prima del Covid avevamo comprato la società solo per usarla come un set televisivo: volevamo girare dei documentari sul calcio italiano per la nostra TV indonesiana. Nient'altro", ha spiegato Suwarso in un'intervista.

Con il passaggio del Como in Serie B, tuttavia, il progetto ha assunto una dimensione inattesa.

"In Serie B ci siamo resi conto che il progetto era diventato troppo grande e costoso per rimanere un semplice show televisivo. Ma il vero punto di svolta è stato l'arrivo di Fabregas", ha aggiunto Suwarso. Il tecnico spagnolo, che è anche azionista del club, è divenuto il fulcro dell'iniziativa sportiva. Sarà lo stesso Cesc Fabregas a scegliere il suo successore: "Saremmo degli stupidi a non mettere in conto che un giorno possa andare all’Arsenal o al Chelsea. Se continua ad avere successo, è normale che insegua sogni più grandi. Ma dovrà essere lui in prima persona a scegliere chi prenderà il suo posto".

Obiettivi e filosofia della proprietà

Nonostante i recenti successi, tra cui la vittoria contro la Roma che ha portato il Como al quarto posto in classifica, la proprietà non fissa obiettivi sportivi specifici come la qualificazione alla Champions League.

"Noi, come proprietà, non fissiamo obiettivi di classifica. Il nostro unico traguardo è raggiungere la redditività nel minor tempo possibile. Spetta solo a Cesc e alla squadra decidere fino a dove spingersi", ha concluso Suwarso.

Un modello tra sport e promozione territoriale

L'acquisto del Como da parte dei fratelli Hartono, tra i più ricchi imprenditori indonesiani, è stato inizialmente dettato dal caso e dalla volontà di raccontare una storia calcistica per il pubblico asiatico. Nel tempo, però, il progetto si è trasformato in un modello unico che unisce sport, turismo e promozione del territorio. Gli investimenti hanno condotto il club dalla Serie D alla Serie A, con particolare attenzione allo sviluppo del settore giovanile, alla gestione delle infrastrutture e alla valorizzazione del Lago di Como come brand internazionale.

L'arrivo di Fabregas ha rappresentato il punto di svolta, portando risultati sportivi e visibilità globale. Il Como si propone oggi come esempio di integrazione tra calcio e sviluppo turistico, attirando l'interesse di personaggi internazionali e consolidando la propria presenza tra le realtà più innovative del panorama calcistico italiano.