Vincenzo Montella sa di avere a disposizione una macchina che, se messa a punto nel modo giusto, può avere tanti cavalli nel motore e può condurre i tifosi e l'intera società a traguardi ambiziosi. Questo, però, è il momento delle scelte, perché non tutti i calciatori dell'attuale rosa faranno parte dell'organico definitivo e pertanto presto potrebbero esserci delle novità importanti riguardo ai movimenti in uscita, nonostante anche le porte in entrata siano ancora aperte dopo ben dieci acquisti di spessore.

Le scelte del tecnico

L'allenatore, reduce dalla serie di amichevoli in Cina, ha potuto trarre delle conclusioni.

La prima è un pò sorprendente dato che ci sarebbe l'intenzione di tenere in rosa il giovane Cutrone. Il centravanti classe 1998 non rappresenterà ovviamente il centravanti titolare, ma un uomo che nell'economia delle tre competizioni potrà ritagliarsi minuti importanti e costruire il suo percorso di maturazione attraverso l'esperienza che solo la permanenza in un club come Milano potrebbe acquisire. Arriverà un attaccante centrale a giocare titolare e questo non farà che assottigliare gli spazi per Carlos Bacca, che non è il prototipo del giocatore preferito di Montella per quel ruolo. Il colombiano è in uscita, ma esiste un problema: il club vuole fare cassa e tutta Europa che il bomber è un esubero.

Lo vuole il Marsiglia, che però non sembra intenzionato ad andare oltre una richiesta di prestito, mentre si è in attesa di capire quali siano le intenzioni della Lazio che sarebbe orientata a prendere il calciatore a titolo definitivo, ma non è dato sapere se il club biancoceleste sarebbe una destinazione gradita per il diretto interessato.

Clima derby

Tra i pochi acquisti operati dall'Inter in questa sessione di calciomercato figura l'ormai ex Fiorentina Borja Valero. "E' troppo presto - ha detto lo spagnolo - per sapere possa essere considerata la nostra rivale. Sarà una lotta a cinque con Juve, Roma e Napoli che a guardare gli ultimi anni sono le migliori". E poi spazio ad un tuffo nel passato: "Nel 2013 sono stato vicino a giocare la Champions, ma il Milan ce la soffiò in modo strano. E' la più bella competizione del mondo e vorrei tornare a giocarla". Parole, dunque, che accendono un po' gli animi e inaugurano il clima derby prima dell'inizio del campionato.

Presto, però, sarà il tempo di far parlare il campo ed il Milan è pronto a dimostrare il suo valore.