Ed ora che succede? Delle dimissioni di Carlo #Tavecchio dalla presidenza della #FIGC dopo la mancata qualificazione della Nazionale Italia a Russia 2018 ne hanno parlato i mass media di tutto il mondo. Ma da qualsiasi punto di vista si guardi la vicenda i dubbi che emergono sul futuro del calcio tricolore sono infiniti.

Il probabile commissariamento della FIGC, si aspetta l'11 Dicembre

Partiamo dalla discussione relativa al nuovo presidente.

Al termine della Giunta del CONI del 21 Novembre, convocata per affrontare l’argomento calcio, il presidente Giovanni #Malagò ha posticipato l’ipotesi commissariamento. Resta tutto in stand by aspettando la riunione della Lega di Serie A.

Nel frattempo oggi si è tenuta l’assemblea elettiva della Lega di Serie B che ha conferito l’incarico all’avvocato Mauro #Balata, unico candidato dopo che, poco prima, l’altro concorrente alla poltrona, l’ex arbitro Gianluca #Paparesta, si è fatto da parte con il solito codazzo di polemiche che ci sarà tempo e modo di approfondire in futuro.

L’assemblea di Lega A è invece convocata per il 27 Novembre, con il fronte dei presidenti delle squadre della massima categoria che pare sempre più spaccato, non solo sulla questione dei diritti tv, e con la prospettiva di arrivare al 30 del mese senza un presidente, scadenza che darebbe modo al CONI di commissariare la #Federcalcio.

Il commissariamento scatterebbe infatti entro il termine dell'11 Dicembre dato che nel consiglio Federale è riservata una quota sia alla Lega B che a quella della Lega A, oltre a Lnd, Lega Pro, Assocalciatori, Associazione Allenatori ed Associazione Arbitri.

Sette componenti in tutto per un Consiglio mai così a rischio.

Dando dunque per scontato che si tratti solamente di una questione di tempo, chi sarà il Commissario della FIGC? E per quanto rimarrà in carica? E con quali poteri?

Malagò non ha nascosto la sua opinione: "Il calcio italiano va riformato, vanno cambiate le regole, e lo si può fare solo con un Commissariamento lungo, che cambi lo Statuto".

Un Commissario quindi che possa rimanere in sella per diverso tempo e con ampi poteri. Logico quindi pensare ad una figura forte e certo non di secondo piano.

Una figura in grado di reggere l’urto di un impatto mediatico di prim’ordine, di dialogare con le varie Leghe restie ai cambiamenti e capace di far dimenticare dichiarazioni infelici alla "Opti Pobà" del buon Tavecchio. Difficile, se non impossibile, indovinare oggi quale figura risponda a questi ed altri requisiti, non resta che attendere.

Il nuovo Commissario Tecnico sul campo, tra sogni e realtà

Una seconda discussione, non così urgente, ma quasi, è quella relativa al nuovo Commissario Tecnico della Nazionale. Colui che dovrà far dimenticare Ventura ed una delle pagine più brutte nella storia del calcio italiano.

I nomi al momento restano sempre gli stessi: #ancelotti, #Conte, #Allegri, #Ranieri, #Mancini ed in seconda battuta, ma molto improbabili, i vari #Spalletti, #Donadoni, Mazzarri, Guidolin e Zenga.

Senza dimenticare le suggestioni come #Buffon o #Cannavaro, con #Maldini e #Pirlo a vestire i panni di dirigenti di raccordo tra il palazzo ed il campo di gioco. Sogni, forse. Ma dopotutto il calcio stesso si è sempre nutrito di speranze e di fantasie.

Una cosa è certa, qualsiasi candidato a sedersi sulla panchina della Nazionale azzurra chiederà preventivamente certezze e progetti futuribili. Ed è questo sul quale il futuro Commissario della FIGC dovrà lavorare sin da subito.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto