Prosegue l’implementazione di Facebook che, dopo essere nato nel 2004 per mettere in contatto persone lontane fra loro ed essere poi diventato una sorta di piazza virtuale nel quale esprimere opinioni e raccontare ciò che accade intorno a noi, ora punta sempre più a identificarsi anche come divulgatore di notizie, anche dell’ultim'ora e sempre più verificate, in barba alle cosiddette “fake news”.

Attualmente la maggior parte degli utenti che hanno registrato un account su Facebook si muove nella rete blu per rimanere in contatto con amici e familiari. La sfida di Mark Zuckerberg è ora quella di spingere sempre più gli utenti alla consultazione di notizie.

Notizie in tempo reale grazie ai video di 'Facebook Watch'

Facebook Watch, piattaforma di video sharing concorrente di Youtube e di Netflix lanciata per il momento solo negli Stati Uniti a fine estate 2017, includerà una nuova sezione dedicata alle notizie dell'ultim'ora. Si punta dritto dunque verso l’ennesima implementazione dei video, per quella che ormai sta divenendo l’ultima frontiera della divulgazione in rete.

Sempre più video e sempre meno testo, con l’intenzione ormai chiara di fronteggiare Snapchat, ma soprattutto YouTube, piattaforme che spesso fungono da fonte di informazione per molti utenti.

Per il momento non ci sono molti dati relativi a quando la funzionalità delle "Notizie dell’ultim’ora" sarà effettivamente disponibile, né quali saranno gli editori autorizzati a pubblicare. È però interessante notare come sul news feed l'intenzione sia quella ampliare la percentuale di notizie locali, quindi molto "targettizzate", e chissà che su Watch si segua la stessa linea editoriale.

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Tecnologia

Altra valutazione interessante relativa all’evoluzione di Facebook deriva dal recente annuncio di Zuckerberg che ha evidenziato un cambio dell'algoritmo del social network in favore di contenuti di familiari e amici. Anche questa novità potrebbe rappresentate il preludio all’apertura di una nuova strada: meno articoli sul nostro flusso di notizie, magari inseriti in uno spazio dedicato, in questo caso la piattaforma Facebook Watch.

Prosegue l'esperimento delle news a pagamento

Sempre sul fronte notizie, si allarga l'esperimento delle news a pagamento, come annunciato da Campbell Brown, dirigente che si occupa di partnership editoriali per il social media.

Dal prossimo mese di marzo l'esperimento, attualmente in corso sui dispositivi Android, si estenderà anche a iOs di Apple. Navigando sulla piattaforma di Facebook non dovrebbe essere difficile incappare nella sezione degli "Istant Articles".

A questo punto, chi vorrà maggiori informazioni su una determinata notizia ,di particolare interesse o meno, avrà la possibilità di visualizzare la richiesta di abbonarsi. Un click che consentirà, previo pagamento di un abbonamento oppure di un corrispettivo occasionale, di accedere ad approfondimenti completi e, soprattutto, di video relativi proprio a quella notizia. Ricordiamo che nello scorso ottobre era stato lanciato un test in accordo con dieci editori statunitensi ed europei, fra i quali anche La Repubblica per l’Italia, per supportare l’abbonamento alle notizie.

La dimostrazione che l'idea cavalcata da Zuckerberg piace anche alle principali testate di tutto il mondo, alla disperata ricerca di nuovi canali da utilizzare per intercettare un pubblico che, giorno dopo giorno, si sta allontanando in maniera sempre più evidente dalla carta stampata e dalle vecchie modalità di diffusione delle notizie, sian esse locali o internazionali. Ciò che importa oggi è, evidentemente, la tempistica con la quale si riporta una notizia e sempre meno la sua qualità.

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