Il Milan di Rino Gattuso ha conquistato la prima vittoria contro il Bologna. A dirla tutta, nell'ambiente rossonero e in special modo nella tifoseria, c'è poco da festeggiare. Tre punti quando l'obiettivo Champions è già evaporato non sono che un brodino da inghiottire nell'ennesima stagione che si rivelerà deludente per un club che ha conosciuto cicli di dominio assoluto d'Europa e del mondo.

Guardare indietro, però, serve a poco. Esiste la consapevolezza che tutto potrebbe essere sistemato con la vittoria dell'Europa League, ma credere che questa squadra possa andare a vincere un trofeo diventerà possibile solo se si dovesse assistere ad un reale decollo delle prestazioni offerte fino al momento, con Montella o Gattuso che sia in panchina.

Milan, Gattuso chiamato a raddrizzare la barca?

Il Milan, inutile nascondersi, in estate aveva un po' illuso tutti.

Le grandi spese avevano ingannato sul reale valore dei giocatori acquistati ed oggi c'è da fare i conti con dei conti che vanno messi in ordine per non incorrere nelle sanzioni Uefa. L'amministratore delegato Fassone ha fatto sapere di essere più preoccupato della classifica in Serie A che non quanto si dica sulla situazione che potrebbe portare il club a subire dei provvedimenti da parte del massimo organico calcistico europeo. Il Milan, a quanto pare, rischierebbe delle punizioni che, in caso di mancato rientro all'interno dei parametri economici, si farebbero anno dopo anno più afflittive: prima potrebbe trattarsi di ammende, poi di finestre di mercato con impossibilità a muoversi in entrata e fino ad arrivare all'esclusione dalle manifestazioni europee.

Tutte ipotesi che si vuole scongiurare, per non inficiare la storia di una società che negli ultimi trent'anni è risultata quella che ha dato maggiore lustro al calcio italiano negli ultimi trent'anni.

Milan: la rivelazione di Fassone che fa paura

Il Milan cerca di capire se esistono i margini per rientrare all'interno dei parametri economici, anche attraverso un accordo con l'ente.

C'è da sottolineare, però, che Fassone è stato chiaro: qualunque sia la strategia definita occorrerà aumentare il fatturato nei prossimi anni. E come si può aumentare il fatturato? Raggiungendo la Champions League, vincendo dei trofei o vendendo i giocatori migliori con gli ingaggi più pesanti. A questo punto la domanda sorge spontanea: Il prossimo anno, salvo la vittoria dell'Europa League, è quasi impossibile che i rossoneri giochino la massima coppa europea e che possano beneficiare dei grandi introiti che da essa derivano.

E allora cosa si farà? Si venderanno i pezzi migliori? E senza grandi giocatori come si potrà tornare grandi? Il timore per i tifosi può davvero essere alto.