Il presidente dell'AC Milan, Li Yonghong, ha dichiarato che l'acquisizione dello scorso anno del club dalle mani dell'ex Premier Silvio berlusconi è stata "trasparente e corretta", e che la società si riserverà il diritto di agire per proteggere la propria immagine. Il passaggio di proprietà del club è sempre stato portato avanti con la massima trasparenza, conformità e scrupolosità, con il sostegno e l'assistenza di specialisti finanziari e legali di elevato rango internazionale.

L'attuale patron rossonero ha aggiunto che sono state rispettate tutte le norme, tenendo conto delle leggi vigenti e di tutte le operazioni necessarie per portare a termine l'acquisizione del Milan.

Li Yonghong ha concluso il suo intervento, affermando che la società si riserva il diritto di intraprendere tutte le azioni legali idonee per tutelare al meglio l'immagine del club. "Quello che ho letto negli ultimi giorni non riflette in alcun modo la verità dei fatti", ha specificato il magnate cinese.

La Procura di Milano, dal canto suo, ha smentito quanto riportato da alcuni quotidiani quali "La Stampa" e "Il Secolo XIX", i quali avevano sostenuto che fosse stata aperta un'indagine sul presunto riciclaggio di denaro durante la vendita.

Berlusconi rispedisce al mittente le accuse

Anche Berlusconi, leader di Forza Italia, ha smentito le notizie emerse negli ultimi giorni. Il quattro volte Primo Ministro ha venduto il club lo scorso aprile per 740 milioni di euro (907,76 milioni di dollari), lasciando così la carica di presidente che aveva ricoperto per oltre 30 anni.

L'ex premier e leader del centro-destra, Silvio Berlusconi, domenica 14 gennaio ha negato che la cessione del club rossonero al gruppo cinese attualmente detentore della proprietà, abbia "nascosto" un illecito ritorno di capitale in Italia.

Intervenuto a "Domenica Live", l'ex patron milanista ha detto: "Tutte le volte che ci sono campagne elettorali e che si profila una mia vittoria se ne inventano di tutti i colori, e questa volta è stata enorme".

In una lunga intervista rilasciata a Barbara D'Urso, Silvio Berlusconi ha anche aggiunto che: "mai nessuno avrebbe approfittato di una procedura così sotto gli occhi di tutti, come la cessione di una squadra di calcio, per riportare capitali dall'estero".

Questa vicenda - poi prontamente smentita - non sembra aver intaccato il consenso intorno all'alleanza di centro-destra che, stando agli ultimi sondaggi, sarebbe in crescita in vista delle elezioni del 4 marzo.

La figlia di Berlusconi, Marina, a capo del gruppo editoriale Mondadori, ha affermato che la sua famiglia è "indignata e sbalordita".