Il Milan di Gattuso si gode la vittoria contro una Lazio che era stato in grado di battere chiunque e dare filo da torcere a qualsiasi avversario. La squadra di Simone Inzaghi a San Siro ha confermato di essere una squadra che vale il terzo posto e per batterla è stata necessaria una prova favorita anche da qualche episodio arbitrale. Ma nel calcio senza un pizzico di buona sorte non si da va da nessuna parte, ne sa qualcosa il precedente corso rossonero che non riusciva mai a portarsi la fortuna dalla propria forte.

Il Milan sa bene che la fortuna aiuta gli audaci e quel colpo di mano di Cutrone, seppur involontario, è stato un fatto che ha reso meno arduo il cammino verso la vittoria dei rossoneri.

Si sa, però, finalmente questa squadra di audacia comincia ad averne, iniziando ad avere immagine e somiglianza dello spirito del proprio tecnico. Inutile fare voli pindarici, anche perchè serviranno ancora diverse settimane di conferme per non ritenere queste prestazioni rondini che non fanno Primavera

Milan: quando è cambiato tutto?

Il Milan ad un certo punto sembrava persino orientato ad esonerare Rino Gattuso fino al momento in cui, inaspettatamente, è riuscito a battere l'Inter nel derby nel momento in cui i nerazzurri sembravano lanciatissimi. Quella vittoria in Coppa Italia ha fatto fondamentalmente da spartiacque tra le stagioni dei due club meneghini, invertendone il trend. Da quel momento in avanti gli uomini di Spalletti hanno inanellato una serie di risultati che hanno generato un cammino piuttosto zoppicante, mentre i rossoneri hanno cambiato marcia.

Il risultato è che nelle ultime sette partite il Milan ha recuperato otto punti sull'Inter. Sono ancora 10 le lunghezze di distanza tra le due squadre e anche quelle che separano i rossoneri dall'ultimo posto utile per la Champions. Dovesse continuare così, l'imponderabile può davvero accadere.

Milan: la notizia negativa

Il Milan fino al momento non è riuscito a far andare a bersaglio i suoi attaccanti con continuità.

L'unica lieta stagionale è l'esplosione di Cutrone, mentre si attende che il rendimento di Andrè Silva e Kalinic possa diventare all'altezza della loro fama. Proprio rispetto a quest'ultimo nelle ultime ore è emersa la notizia che debba fare i conti con la pubalgia. Una patologia molto delicata e che può essere solo gestita con la speranza che passi.

Rinunciare a Kalinic a lungo sarebbe una grave perdita per Gattuso, sebbene fino ad ora non abbia inciso come ci si aspettava.