L’Inter non si nasconde: pur nella consapevolezza che il Milan stia vivendo il suo momento migliore, i nerazzurri vogliono riuscire a portare a casa i tre punti in quella che Spalletti definisce la “partita più bella del campionato”, in cui si sente maggiormente l’attaccamento dei tifosi e la vittoria equivale al raggiungimento di un traguardo. Il mister sa bene quanto sarebbe importante battere i rossoneri, non solo per segnare dieci punti di distanza in vista dell’obiettivo Champions, ma anche per ridare morale al gruppo, dopo la chiara involuzione rispetto ad inizio campionato. Quindi bisogna affrontare la gara con la giusta convinzione nei propri mezzi, prendendosi le proprie responsabilità, come del resto è sempre accaduto nelle sfide dirette con le rivali.

Il mister si affida ad Icardi

Spalletti non vuol sentire parlare di calcoli, bisogna rimanere concentrati sulla partita: non è più possibile concedersi un periodo di alti e bassi, perché d’ora in poi gli errori andranno a determinare il risultato finale della stagione. E dunque per sfidare il Milan, il mister avrà a disposizione tutta la rosa, ad esclusione di Pinamonti. C’è qualche situazione non del tutto tranquilla: a preoccupare più di tutti è Borja Valero, che fino all’ultimo rimarrà in dubbio. Il tecnico di Certaldo non si nasconde: ammette di aspettarsi molto dal ritorno di Icardi che gli è sembrato prontissimo ad affrontare una partita in cui tradizionalmente i giocatori più forti danno il meglio.

E, tra gli uomini chiave per portarsi a casa il derby, il mister inserisce anche Cancelo, ormai irremovibile, che ancora una volta partirà basso per poi supportare il reparto offensivo.

Karamoh non teme il derby

La propensione a spingere in avanti del terzino portoghese, per Spalletti, porta un esterno come Candreva ad accentrarsi maggiormente.

Il tecnico non dice però se rivedremo ancora l’ex laziale giocare da trequartista, come contro il Benevento: un ruolo nelle corde del giocatore, ma abbastanza inedito nella storia della sua permanenza in nerazzurro. Il mister non dimentica Perisic, nonostante il brutto periodo che sta vivendo: “Nessuno può determinare da solo il comportamento di una squadra, il momento del croato rientra nell’involuzione generale rispetto al primo periodo – spiega l’allenatore – è forte e vorrei sempre uno come lui nelle mie formazioni, nel derby farà vedere che ha rimesso tutto a posto”.

Recuperato in pieno Miranda, che si contenderà il posto al centro della difesa con Ranocchia, vedremo se Rafinha entrerà a gara in corso o partirà dall’inizio. Un altro dubbio potrebbe esserci riguardo all’impiego di Karamoh in una sfida così delicata, ma Spalletti è tranquillo: “Il ragazzo può giocare qualsiasi partita, perché è uno che sa mirare oltre l’obiettivo più vicino”.

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