Il Milan è davvero su una giostra impazzita. La stagione era iniziata bene con Montella poi il tracollo. Poi il capitolo Gattuso: le difficoltà iniziali, la sorprendente rimonta e di nuovo i problemi. I risultati che non arrivano e tanti interrogativi che pesano su una squadra che sembra sciogliersi proprio nel momento in cui pareva aver trovato tranquillità.

Stando a quello che è il filone che accomuna tanti media, per il momento, a finire sul banco degli imputati è Massimiliano Mirabelli. La bocciatura di un colpo praticamente definito dai rossoneri (Bernard) sarebbe il primo passo di un rapporto che potrebbe intraprendere un percorso che rischia di finire con una frattura definitiva.

Non mancano neanche i nomi che esisterebbero per sostituire il dirigente calabrese: Giuntoli e Sabatini sono i nomi più gettonati.

Il club, però, potrebbe realmente essere oggetto di una profonda rivisitazione all'interno dell'organico, soprattutto in quei calciatori che hanno avuto un rendimento fin troppo discontinuo nell'economia della stagione.

Mirabelli: frecciate velate alla critica

Mirabelli non sembra curarsi delle tante voci che lo vedono come oggetto di un provvedimento di esonero da parte della proprietà. Intervistato da Sky e con delle dichiarazioni riprese dal Corriere della Sera, con molta eleganza, non le ha mandate a dire rispetto a quanti criticano il suo operato. Il ds, senza rispondere direttamente alle critiche, ha inteso sottolineare come in un ciclo che parte da zero bisogna avere pazienza.

Ha posto l'accento sul fatto che, pur consapevoli di avere problemi con la Uefa (handicap non da poco), si è scelto di costruire una squadra che potesse essere futuribile. Ed inoltre ha rivendicato il fatto che l'attuale rosa rappresenta un'ottima base visti i tanti giovani e soprattutto si è detto orgoglioso di avere un allenatore come Gattuso.

Mirabelli: quale destinatario?

Parole dette con estrema tranquillità che però rivelano la necessità di tirar fuori i problemi con cui si è dovuto operare, tra cui quelli relativi ai parametri del Fair Play Finanziario. Non è dato sapere se si è trattato di sottolineature tese a difendere il suo lavoro o a lanciare messaggi verso la società che presto dovrà fare delle valutazioni (c'è giù una frattura?), verso la critica o i tifosi: due componenti che negli ultimi tempi non hanno apprezzato particolarmente quello che è stato il suo lavoro.

Fa particolarmente effetto che a un certo punto parla di "tanti nemici pronti a venire fuori". Ci si chiede dove: se tra gli avversari, in società o tra i media. E, soprattutto, se questi fatti suonano come una difesa in ciò che potrebbe accadere. Tra poco si conoscerà il suo futuro.

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