L'Inter deve trovare la forza di reagire, buttandosi alle spalle la sfida con la Juventus. Anzi, utilizzare quel che di buono si è visto a San Siro per la gara contro l’Udinese e non portarsi dietro dei residui dalla sconfitta contro i bianconeri, che possano a lungo andare diventare un limite e un condizionamento. Luciano Spalletti, ai microfoni di Inter tv, ha le idee chiare su come superare il momento non facile, con Lazio e Roma in vantaggio di quattro punti a tre partite dal termine del campionato: “Dobbiamo pensare che dipende solo da noi, convincerci che se le vinciamo tutte riusciremo ad andare in Champions League, non possiamo soffermarci troppo ad osservare che il nostro piazzamento dipenderà anche dai risultati delle altre squadre, anche se in realtà è così, perché gli ostacoli diventano più o meno grandi a seconda di come li guardi”.

La strategia per battere l’Udinese

La parola d’ordine è reagire subito. Così l’allenatore nerazzurro evita ogni commento sul tanto discusso arbitraggio di Orsato e guarda al futuro, alla sfida con l’Udinese che non sarà per nulla facile. I friulani hanno una squadra più forte di quel che dice la classifica, come si è visto anche nella partita dell’andata. La loro è una formazione fisica che può creare problemi a chiunque nella corsa e negli scontri in campo: quindi per il mister bisognerà seguire una strategia differente dal solito, andando a fare una partita incentrata sul possesso palla, in cui guadagnare metri minuto dopo minuto, per portare a casa il risultato. Sarà indispensabile far vedere da qui alla fine lo stesso carattere mostrato nelle ultime partite, dimostrando che non sono stati il rango dell’avversario, le motivazioni dei singoli o la condizione di un momento a generare quella grinta.

I dubbi sulla rosa dei nerazzurri

Spalletti si troverà ad affrontare l’Udinese, in piena lotta per non retrocedere, con Gagliardini ancora infortunato, mentre Vecino e D’Ambrosio sono squalificati. Se a centrocampo sembra obbligata la scelta di Borja Valero come sostituto, maggiori dubbi ci sono su chi sarà il terzino sinistro. L’allenatore nerazzurro non fa il nome, ma spiega ai giornalisti di aver già deciso chi fra Santon e Dalbert ricoprirà quel ruolo.

Probabile che abbia ancora una volta optato per l’italiano, molto criticato per la sua prestazione negli ultimi minuti della gara contro la Juventus. Il mister respinge al mittente le critiche: per valutare la prestazione di una squadra è sbagliato focalizzarsi sul singolo, ma vanno esaminati molti elementi, come il lavoro svolto in settimana, la formazione schierata, la tattica scelta dopo che si è rimasti in inferiorità numerica, le sostituzioni e persino le carambole dei palloni nei momenti salienti.

Di sicuro Spalletti si assume ogni responsabilità per le proprie scelte. Comunque gli è piaciuta la mentalità, che ha permesso all’Inter di giocarsela per un’ora in inferiorità numerica, superando la difficoltà di dover andare a sopperire alla mancanza della copertura di uno spazio da parte di un giocatore: spunti positivi che già hanno fatto intravedere al tecnico le premesse per un campionato ancor più da protagonisti per l’anno prossimo.

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