Il Brasile di Tite era una delle squadre più attese all'esordio Mondiale, ma i verdeoro hanno parzialmente deluso le aspettative pareggiando 1-1 con la Svizzera. La selecao si è espressa in maniera intermittente, regalando inizialmente sprazzi di grande calcio culminati nello splendido gol di Coutinho. Poi ha arretrato incomprensibilmente il baricentro, permettendo agli elvetici di venire fuori alla distanza. Nulla di trascendentale nella prova della nazionale rossocrociata che ha trovato il pareggio a causa di una leggerezza di Miranda (anche se resta il sospetto che l'azione sia stata viziata da un fallo in attacco) ed inoltre ha inscenato una marcatura ai limiti del lecito nei confronti degli avversari più temuti, in particolare su Neymar.

Difensori e centrocampisti svizzeri hanno 'picchiato come fabbri' e resta il forte dubbio per un intervento in area ai danni di Gabriel Jesus per il quale ci potevano essere gli estremi del calcio di rigore. In nessuna delle circostanze contestate, l'arbitro ha ritenuto opportuno richiedere il VAR. La gara tra Brasile e Svizzera va dunque agli archivi con un punticino che, a conti fatti, è prezioso per gli elvetici mentre per i sudamericani segna un dato statistico importante. Era dal 1982 che il Brasile 'bagnava' il debutto ai Mondiali con una vittoria, l'ultimo pareggio risale a 40 anni fa, Mondiali argentini del 1978.

Il 'gol fantasma' di Zico contro la Svezia nel 1978

La partita in questione è Brasile-Svezia, giocata a Mar del Plata il 3 giugno 1978 e conclusa 1-1 con reti di Sjoberg per gli scandinavi e di Reinaldo per i verdeoro.

Il match però è ricordato per un episodio curioso ed unico nel suo genere: al 90' il Brasile beneficia di un corner, sul pallone va Nelinho che mette al centro dell'area, Zico stacca di testa ed insacca il punto del 2-1. Ma, incredibilmente, sono gli svedesi ad abbracciarsi perché l'arbitro, Clive Thomas della Federazione del Galles, ha appena fischiato la fine, proprio nel momento in cui Nelinho batteva il corner e, dunque, il match era già terminato nel momento del gol di Zico.

Ad ogni modo quella gara, ricordata per questo 'gol fantasma', era l'ultima del Brasile terminata in parità in un esordio iridato. Dai Mondiali successivi, la selecao ha inanellato un'incredibile serie di vittorie al debutto che è durata 36 anni, fino alla citata partita con la Svizzera nell'attuale torneo.

La lunga serie di debutti vincenti: dal 1982 al 2014

La serie di debutti vincenti della selecao si apre a Siviglia nel 1982, Mondiali di Spagna, con la vittoria 2-1 sull'URSS ottenuta grazie ai gol di Socrates ed Eder che rimontarono l'iniziale vantaggio di Bal. Nel 1986 in Messico i brasiliani superarono di misura la Spagna, 1-0 con gol di Socrates, mentre ai Mondiali di Italia '90 la vittima quasi predestinata sarà la Svezia, sconfitta 2-1 con doppietta di Careca (Brolin a segno per gli scandinavi). Nel 1994, l'anno del quarto titolo iridato, la nazionale brasiliana esordì battendo 2-0 la Russia con le reti di Romario e Raì su rigore. Nel 1998 in Francia la gara tra Brasile e Scozia sarà il match inaugurale dell'intera kermesse, aperto con il successo di misura, 2-1, rete di Cesar Sampaio ed autogol di Boyd per i campioni in carica, intervallate da un rigore trasformato da Collins.

Nel 2002 siamo in un nuovo continente (sono i Mondiali di Giappone e Corea del Sud) ed in un nuovo secolo, ma la sostanza non cambia e nemmeno il risultato con cui il Brasile supera la Turchia nella prima partita: 2-1 con Ronaldo e Rivaldo su rigore che rimontano il vantaggio avversario siglato da Hasan Sas, al termine del Mondiale arriva il quinto titolo. Nel 2006, in Germania, i brasiliani affrontano la talentuosa Croazia e vincono 1-0, match-point realizzato da Kakà. Altre due vittorie al debutto, infine, nel 2010 e nel 2014: ai Mondiali del Sudafrica, la selecao regola 2-1 la Corea del Nord con le marcature di Maicon ed Elano, per gli asiatici segna Ji Yun-nam; quattro anni fa, nel torneo casalingo, c'è ancora la Croazia sulla strada dei verdeoro che sarà superata 3-1, doppietta di Neymar e gol di Oscar a mettere una pezza allo svantaggio iniziale maturato causa autorete di Marcelo.

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