Mentre siamo al conto alla rovescia per la fase finale del campionato del mondo di calcio 2018 che si terrà in Russia dal 14 giugno al 15 luglio prossimo e che purtroppo, per la prima volta dal 1958, non vedrà ai nastri di partenza la nostra nazionale, si profilano grande novità per il Campionato d’Europa 2020, denominato Euro for Europe, e per la prima edizione della Uefa Nations League del 2019.

Entrambe la competizioni sono due obiettivi per la nazionale italiana affidata alla guida del nuovo commissario tecnico Roberto Mancini e reduce dai chiaro scuri di una vittoria, un pareggio ed una sconfitta, nelle primi tre amichevoli disputate, una nazionale che vuole rinascere dalle ceneri dopo l'eliminazione dal mondiale, nello spareggio con la Svezia, e vuole farlo puntando almeno alla vittoria del girone di Uefa Nations League e centrando poi la qualificazione alla fase finale di Euro 2020.

Intanto la massima competizione calcistica continentale per nazionali del 2020 per celebrare i suoi 60 anni cambia formula.

Nel 2020 campionato Europeo itinerante

Nel 2020 infatti non sarà più un paese ad ospitare le partire della fase finale ma assisteremo ad un campionato europeo itinerante, che prenderà il via dallo Stadio Olimpico di Roma il 17 giugno 2020 e si concluderà alla Stadio Wembley di Londra, dove si giocheranno le semifinali e la finale in programma il 12 luglio.

Un campionato europeo in più paesi cosi come deciso nel 2012 dall’esecutivo UEFA riunitosi a Londra, che approvava la proposta, dell’allora presidente dell’UEFA, Michel Platini, oggi sostituito dallo sloveno Ceferin eletto presidente in occasione del congresso straordinario dell'Uefa di Atene del 2016.

Gli stadi che ospiteranno i match dell’Europeo di calcio 2020 saranno dodici: oltre ai già citati Stadio Olimpico di Roma e Wembley di Londra le altre gare dei sei gironi, si disputeranno a All’Olimpic Stadium di Baku, al Saint Petersburg Stadium di San Pietroburgo, al Parken Stadium di Copenhagen, alla Johann Cruyff Arena di Amsterdam, alla National Arena di Bucarest, all’Hampden Park di Glasgow, al Sam Mames Stadium di Bilbao, alla Dublino Arena, alla Football Arena di Monaco di Baviera e al Ferenc Puskas Stadium di Budapest.

Il nostro paese ospiterà in totale 4 partite quella inaugurale ed altre due del gruppo A il 17 ed il 21 giugno, ed uno dei quarti di finale sabato 4 luglio.

L’approvazione del calendario di Euro 2020 è stato ratificato la settimana scorsa dall’esecutivo Uefa riunitosi a Kiev in Ucraina, mentre per gli abbinamenti, come ovvio, si dovrà attendere fino a dicembre 2019, alla conclusione dei gironi di qualificazione.

Un nuovo torneo fra nazionali di calcio, nasce la Uefa Nations League

I gironi eliminatori garantiranno l’accesso a 20 nazionali, mentre le rimanenti 4 nazionali, per formare sei gironi da quattro squadre, scaturiranno dagli spareggi fra le vincitrici dei gironi di Uefa Nations League.

La Uefa Nations League si disputerà per la prima volta nel 2019 ed avrà cadenza biennale, sarà un torneo che punta a sostituire molte delle cosiddette partite amichevoli fra nazionali, che a parere dei tecnici e delle federazioni non offrivano un livello competitivo adeguato, quest’anno poi, alle nazionali vincenti dei gironi, verrà offerta anche la possibilità di accedere agli spareggi per l’Europeo 2020.

L’Italia nell’ambito di questa nuova competizione internazionale sarà impegnata in un girone a tre con il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Polonia di Robert Lewandovski.

Il debutto di Mancini e i suoi è previsto per il 7 settembre, in casa, contro i biancorossi polacchi, per fare poi vista ai lusitani nella seconda giornata il 10 settembre.

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