Un'estate ricca di incertezza nel mondo del calcio italiano, caratterizzato come spesso accaduto nel recente passato da scandali ed udienze in aule di tribunale. A tenere banco i deferimenti formulati in via ufficiale dalla sezione del Tribunale Federale Nazionale alle società di Foggia, Parma, Cesena e Chievo Verona. Nella mattinata di lunedì 2 luglio, attraverso una nota ufficiale della FIGC, è stato comunicato l'esito relativo al giudizio di primo grado per la formazione foggiana sulla quale pendono diversi capi d'accusa ipotizzati dalla sezione della Procura Federale. Si temeva la retrocessione d'ufficio, ma i satanelli se la cavano (si fa per dire) con una durissima penalizzazione.

Il club pugliese inizierà la prossima stagione in cadetteria con ben 15 punti di penalizzazione. Una sentenza che lascia l'amaro in bocca ai dirigenti della Virtus Entella che speravano di recuperare la seconda divisione nazionale persa ai play out, grazie al declassamento del Foggia. Ad ogni modo i chiavaresi hanno già annunciato ricorso in appello.

Le motivazioni della sentenza

Sulla gestione del Foggia nelle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 pende un'accusa molto grave: quella di avere riciclato ed impiegato nell'attività sportiva ingenti fondi considerati proventi di evasione o elusione fiscale. Lo scorso 15 maggio era arrivato il deferimento per 37 soggetti, tra cui dirigenti, calciatori e componenti dello staff tecnico.

Tra gli altri anche Roberto De Zerbi, attualmente sulla panchina del Sassuolo che all'epoca dei fatti contestati era allenatore dei rossoneri. Per lui tre mesi di squalifica.

La Procura aveva chiesto la retrocessione del club pugliese

In attesa che si possano consumare le sentenze di primo grado per gli ultimi club deferiti, la Federcalcio ha comunicato gli esiti relativi alla condanna di prima istanza per il Foggia.

Diversamente da come richiesto dalla Procura Federale che aveva proposto la retrocessione, l'esito del primo grado di giudizio sarà meno drastico per il club rossonero anche se 15 punti di penalizzazione sono certamente una spada di Damocle. La sanzione, come già detto, non è stata certamente ben accolta dall'Entella che sperava certamente di rimpiazzare il Foggia al via del campionato di Serie B 2018/2019.

In quest'ottica, il club biancazzurro attraverso una nota ufficiale ha espresso nell'immediatezza della sentenza tutto il suo disappunto, comunicando nel contempo ricorso alla Corte d'appello al fine di poter ottenere una pena maggiorata per il Foggia. Nei prossimi giorni, presumibilmente intorno alla metà del mese di luglio, il Tribunale Federale Nazionale dovrebbe pronunciarsi anche sulle altre società chiamate a rispondere a vario titolo di diversi capi d'accusa. La stessa società ligure vorrebbe fare presa sull'afflittività della pena, una caratteristica della giurisdizione sportiva che è stata adottata in recenti sentenze. Se questa linea venisse accolta, la penalizzazione inflitta al Foggia verrebbe imposta alla classifica del torneo appena conclusa e vedrebbe i biancazzurri "sopravanzare" in graduatoria i rossoneri acquisendo di conseguenza l'aritmetica salvezza.

Regna dunque l'incertezza in un torneo cadetto ancora tutto da scrivere.

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