La nona giornata di campionato in Serie A è stata molto importante per gli equilibri della stagione calcistica italiana. L'ultimo turno disputatosi, infatti, ha detto molte cose che ovviamente non sono ancora dei verdetti, ma che potrebbero indirizzare l'esito della stagione.

Juve è più umana

La Juve con il pareggio di sabato scorso contro il Genoa per 1-1 ha dimostrato di poter incappare in un risultato che non sia la vittoria. Certo, gli uomini di Allegri rimangono sempre i favoriti del campionato: la squadra bianconera ha sostanzialmente "due squadre" e molti giocatori che trovano poco spazio con Allegri giocherebbero come titolari nella altre squadre di vertice del campionato italiano.

Ma il piccolo stop dell'ultimo turno può aumentare di un filo le speranze di Napoli e Inter per lo scudetto, o quantomeno per rendere il campionato un po' più avvincente, nonostante la potenza della Juventus sia ben nota a tutti.

Ancelotti e il 'suo' Napoli

Il Napoli di Ancelotti al momento sembra essere l'unica squadre che può, anche se solo minimamente, contrastare il dominio juventino. E' tutto merito di Carletto, che in pochi mesi dal suo arrivo sotto l'ombra del Vesuvio ha spazzato via tutti i dubbi che aleggiavano su come avrebbe gestito il dopo Sarri.

Ancelotti, con poche modifiche rispetto all'anno scorso, ha mantenuto la competitività della squadra e ha allargato la rosa visto che Sarri giocava di fatto solo con i suoi titolarissimi.

In maniera molto semplice, l'ex allenatore del Real Madrid ha eliminato il 4-3-3 di stampo sarriano ed è passato ad un 'semplice' 4-4-2 coprendo di più la difesa e facendo occupare il campo in ampiezza a tutta la squadra. L'intuizione principale è stata quella di portare Insigne vicino alla porta, liberandolo dai compiti di copertura.

L'attaccante partenopeo ha risposto alla grande con sei reti in otto gare di campionato e il goal-partita contro il Liverpool in Champions (vinta tatticamente dallo stesso Ancelotti). Il Napoli sta insomma dando l'idea di sapersi far trovare pronto e di saper approfittare di un eventuale, seppur difficilissimo, "suicidio" sportivo della Juve.

L'Inter e il suo Maurito

Quando si vince un derby al 93' non si può che essere nel paradiso calcistico. L'Inter di Spalletti è in netta ripresa dopo un inizio stagionale negativo. Al momento la Beneamata è al terzo posto a soli due punti di ritardo dal Napoli e a sei dalla capolista Juve e sembra che la squadra nerazzurra abbia trovato la quadra. Gli investimenti di quest'estate sono stati imponenti e l'Inter è tornata nella posizione che le compete. Inoltre c'è il "re del goal", Mauro Icardi, un "killer" dell'area rigore pronto a tramutare in rete ogni eventuale errore degli avversari (ne sa qualcosa Donnarumma). L'argentino quest'anno sembra dialogare di più con il resto della squadra e forse questo è dovuto anche ai vari acquisti dell'estate scorsa che hanno maggiormente sanno dialogare in campo con il bomber sudamericano.

Insomma, la stagione è ancora agli inizi, ma paiono esserci maggiori speranze di vedere un campionato più avvincente fino alla fine rispetto agli scorsi anni. Nelle prossime settimane capiremo meglio se queste impressioni si tramuteranno in realtà.

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