Josè Mourinho non è più l'allenatore del Manchester United. Decisivi i deludenti risultati della prima parte della Premier League. La notizia dell'esonero dell'allenatore portoghese è stata data dalla dirigenza dei Red Devils tramite un comunicato ufficiale e sul profilo Twitter. Secondo quanto sostiene Sky, al momento la squadra è affidata a Michael Carrick (fino allo scorso anno centrocampista dello United ed entrato nello staff tecnico della squadra subito dopo il ritiro) e il nome del nuovo allenatore arriverà nelle prossime 48 ore. Per ora nessun contatto con Antonio Conte. Da considerare anche le ipotesi Zidane e Pochettino.

Il comunicato ufficiale del Manchester United

Questo il comunicato: "Il Manchester United annuncia che il manager Jose Mourinho ha lasciato il club con effetto immediato. La società ci tiene a ringraziare Jose per il lavoro svolto durante la sua parentesi al Manchester United e gli augura i migliori successi in futuro. Verrà nominato un nuovo manager pro tempore fino a fine stagione mentre il club procederà avvierà la ricerca di un nuovo manager per le prossime stagioni".

La decisione è arrivata dopo la brutta sconfitta per 3-1 contro il Liverpool nell'ultimo turno di campionato. Da notare come il comunicato parli vagamente di "lasciare il club", senza specificare se si tratti di dimissioni spontanee dell'allenatore o di un vero e proprio esonero, come invece sostiene la stampa inglese.

Alcune ore dopo è comparso sul profilo Instagram ufficiale di Paul Pogba un post (poi prontamente rimosso) con scritto "Caption this" che potrebbe essere riferito proprio all'esonero di Mourinho. "Commentate voi"... Successivamente la frase è stata cancellata.

I numeri di Mourinho con i Red Devils

Nei due anni e mezzo di permanenza a Old Trafford, lo Special One ha collezionato 93 presenze in panchina in Premier League conquistando 50 vittorie. 26 i pareggi ottenuti e 17 le sconfitte subite. Queste le statistiche dell'allenatore nella sua permanenza alla guida dei Red Devils. Mourinho aveva assunto l'incarico nell'estate 2016 e, al termine della prima stagione, aveva conquistato la Coppa di Lega, la quarta in carriera, e l'Europa League.

Ma, a partire dalla seconda stagione, le cose hanno cominciato a girare per il verso sbagliato: 18 mesi in cui non sono arrivati altri titoli significativi (tolto il Community Shield dell'agosto 2017) e nei quali il rapporto con la dirigenza di è fatto sempre più teso. In particolare le critiche rivolte all'operato dell'amministratore delegato Woodward in chiave mercato, a dispetto di investimenti complessivi da 465 milioni di euro.

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