Molti commentatori avevano pronosticato fulmini e saette. E invece tra Mauro Icardi e i suoi compagni di spogliatoio non c'è stato nulla del genere. Nessun faccia a faccia, nessuna resa dei conti. Questo perché per la rosa nerazzurra il passo di distensione è stato sufficiente. I compagni volevano delle rassicurazioni circa la volontà del numero 9 di raggiungere obiettivi comuni. E secondo quanto pubblica la "Gazzetta dello Sport", queste rassicurazioni sarebbero state date.

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Tanto che ora l'Inter, nel suo insieme (presidente, dirigenti, allenatore e giocatori), avrebbe un solo obiettivo in testa: raggiungere la qualificazione per la prossima Champions League ad ogni costo. A questo scopo tra Icardi e i compagni può dirsi che sia stato stipulato un vero e proprio patto per la Champions.

I termini del patto

Ovviamente si tratta di un patto non scritto con dell'inchiostro, ma suggellato dagli sguardi di intesa con i compagni e Luciano Spalletti durante l'allenamento delle ultime ore.

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Rafforzato da qualche scambio di battute a dai sorrisi reciproci, come a dare a Maurito il "bentornato". D'altra parte, i termini del patto sarebbero chiari a tutti. Icardi deve tornare a fare quello che sa fare meglio, cioè segnare tanti goal in nerazzurro. Mentre, per quanto riguarda il resto della squadra, occorre che si evitino quelle leggerezze e quei black-out che le hanno fatto rischiare di perdere definitivamente contatto con i piani alti della classifica e, di conseguenza, con la possibilità di agguantare la Champions League.

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Gli step futuri verso l'obiettivo

In pratica, quello che si è consumato tra Icardi, la società e i compagni di squadra è un nuovo inizio. E per raggiungere il comune obiettivo sono stati fissati degli obiettivi intermedi progressivi. In primo luogo, la sfida di domenica 31 contro la S.S Lazio di Simone Inzaghi che potrebbe rivelarsi decisiva per la volata Champions. Certamente la ritrovata serenità all'interno dello spogliatoio non può che fare bene a tutti.

D'altra parte, non sono tutte rose e fiori. Mauro Icardi sa perfettamente che ora dipende da lui e solo da lui. Se riuscirà a riconquistare completamente la fiducia della società e dei tifosi che, in questi mesi, si sono sentiti in un certo senso "traditi". Per questo, tra gli obiettivi intermedi rientra anche quello di dimostrare una certa dose di umiltà e disponibilità nei confronti dell'allenatore e della squadra.

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Certamente, un ruolo strategico in tutto questo sarà svolto anche da Spalletti che dovrà dimostrare di saper gestire al meglio la situazione sia dentro che fuori dal campo. Perché quello che conta ora non sono più i singoli ma, come dovrebbe sempre essere, la squadra.

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