Che sia un mondiale storico lo si capisce dal volto delle protagoniste azzurre e dalla loro voglia di dimostrare tutta la grinta che hanno in corpo, prima ancora che nei risultati ottenuti. L'Italia di calcio delle donne infatti non aveva mai vinto un incontro nella fase a eliminazione diretta della manifestazione iridata, e questo pomeriggio si vedrà contendere il passaggio in semifinale dall'Olanda in un match, valevole per i quarti di finale, ad armi pari e che si annuncia all'ultimo respiro.

Caldo record ma si gioca dopo pranzo

Nonostante le notizie meteo degli ultimi giorni parlino di temperature mai raggiunte prima in Francia, l'organizzazione di questi mondiali femminili ha deciso di far giocare la sfida tra Italia e Olanda alle ore 15 nello stadio Hainaut di Valencienne.

Se è vero che in questa struttura l'Italia ha già fatto benissimo nella partita d'esordio contro l'Australia vincendo in rimonta per 2-1, non è riuscita a ripetersi poi contro il Brasile nella terza partita, quando ormai i giochi erano comunque fatti e la qualificazione era in cassaforte.

Ma giocare alle 15, nonostante ci sia stato un doppio esposto da parte di entrambe le formazioni per cercare di far spostare l'orario del calcio di inizio, sarà una dura prova per tutte le ventidue giocatrici in campo. “Saranno le 15 per noi come lo saranno anche per loro – ha sottolineato la CT Milena Bertolini durante la conferenza stampa pre-partita di ieri pomeriggio – il buonsenso avrebbe voluto che si giocasse questa partita alle 21, come le altre partite”.

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Sottolinea poi la Bertolini che “il caldo si farà sicuramente sentire e ne andrà un po' a discapito dello spettacolo, ed è questo quello che dispiace di più perchè giocando con un clima diverso ci sarebbe potuta essere un'intensità diversa, un ritmo diverso perché le partite giocate fino ad ora, tra gli ottavi e i quarti, ad un orario più consono sono state tutte partite bellissime che comunque mandano un messaggio importante per chi guarda rispetto al calcio femminile”.

Quando si tratta di analizzare le avversarie non si nasconde la Bertolini che riconosce il valore delle avversarie “Per quello che ho visto io nell'Olanda ci sono almeno diciassette giocatrici tutte forti, indipendentemente da chi giocherà anche perché siamo ai quarti e sono rimaste le migliori otto squadre del mondo, è normale che siano tutte forti. Occorrerà fare una partita perfetta, saper soffrire ed essere molto pragmatiche”.

La tecnica contro l'Olanda

Partita difficile dunque quella di questo pomeriggio contro un'Olanda che dovrà fare i conti con le condizioni precarie del suo gioiello in attacco, quella Martens del Barcellona che ha trascinato ai quarti la squadra nella difficilissima sfida contro il Giappone.

Le credenziali dell'attaccante olandese fanno paura. Best FIFA Women's player e prima giocatrice ad aver partecipato a due mondiali diversi con le Orange: “Ha provato in allenamento a calciare il pallone – rivela il ct olandese Sarina Wiegman, in ansia per la sua stella – decideremo insieme soltanto nell'allenamento di riscaldamento di domani”.

Tanta fiducia anche nelle parole di Sara Gama, capitano al centro della solida difesa azzurra, al fianco di Milena Bertolini nella conferenza stampa di ieri pomeriggio: “Giochiamo contro avversarie molto valide e forti. Hanno grande velocità sulle fasce, hanno fantasia e gioco, quindi non gli manca nulla. Noi dobbiamo partire da noi stesse e fare quello che sappiamo, fare il nostro gioco – e poi scherza sul fattore caldo – Farà caldo per tutti anche se già abbiamo sperimentato l'afa di Montpellier quindi abbiamo fatto un po' di rodaggio”.

Continua poi la Gama sottolineando il momento della nazionale: “Non siamo abituate a questo grande pubblico ma tutto questo ha avuto solo un effetto positivo che traspare dalla nostra gioia perché noi aspettavamo solo che arrivasse questa opportunità e ora che è arrivata non c'è pressione che tenga, la cogli e hai solo voglia di non deludere tutto questo affetto che ci arriva, soprattutto per i pulman di tifosi e tifose scatenate italiani che arriveranno per sostenerci. Saranno meno dei loro ma fanno tanto casino, quindi non ci sentiremo in inferiorità”.

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