È un'estate tinta di azzurro, indubbiamente. Mai come in questo inizio d'estate 2019 il calcio sotto l'ombrellone ha tenuto incollati gli appassionati italiani ai televisori, alle radioline e ai mezzi di informazione in generale. Da Mancini a Di Biagio, dalla nazionale maggiore all'Under 21, gioie e dolori, rimpianti e rimorsi. E poi c'è Milena Bertolini e l'azzurro si fonde e si confonde col rosa in un mix tanto armonioso da sfidare i più blasonati artisti della moda.

Lei che ha vinto tanto sul campo e non ha perso il vizio nemmeno dalla panchina, sta guidando l'undici delle gazzelle azzurre in un mondiale di calcio femminile quasi perfetto tra le difficili mura francesi.

Dai sogni alla realtà

Un cammino quasi netto iniziato con le qualificazioni più di un anno fa che ha portato le giocatrici nostrane ad affrontare il mondiale consce di capacità e qualità di indubbio valore, sia tecnico che tattico.

All'indomani dalla delusione in Cyprus Cup di marzo scorso, dove le azzurre hanno chinato la testa solo in finale contro la Corea del Nord e soltanto ai calci di rigore, l'orgoglio nazionale si è riscattato in pieno con il percorso mondiale che porterà le atlete italiane domani sera, alle 18 direttamente dallo stadio de la Mosson a Montpellier a vedersela contro la Cina per il passaggio ai quarti di finale.

Ci ha provato l'Australia a spaventare Bonansea e compagne nella partita inaugurale della nostra nazionale. Ma al gol delle oceaniche ha risposto proprio l'attaccante juventina con una doppietta che mette la prima tacca sul carniere azzurro. Sfumature bianconere anche nel 5-0 rifilato alla Giamaica nella seconda giornata del torneo. Cinque gol e ancora tanta Juventus nel trionfo finale con Cristiana Girelli e Aurora Galli, entrambe in forza nelle file delle zebre nel campionato italiano, a dividersi il tabellino con una tripletta per la prima e una doppietta per la seconda.

Passo falso nella terza giornata, anche se ininfluente ai fini della qualificazione al turno successivo. Il Brasile passa di misura con un rigore nel finale della Da Silva dopo una partita dall'equilibrio perfetto nel gioco oltre che nel risultato. Giamaica a parte, che non ha mai vinto, il gruppo C si decide alla differenza reti con le azzurre che passano agli ottavi come prime del girone seguite da Australia e Brasile, tutte a 6 punti.

Dal made in Italy al made in China

Il passo delle prossime avversarie dell'Italia, la Cina guidata dal tecnico Xiuquan, non ha lasciato grandi numeri negli occhi di tifosi e appassionati. La sconfitta di misura in apertura di mondiale, 0-1 contro una Germania un po' frenata, viene equilibrata da una vittoria con lo stesso risultato in seconda giornata contro un Sud Africa un po' evanescente. Il pareggio a reti bianche finale contro la Spagna lascia comunque un pericoloso punto interrogativo sulle reali capacità della Cina di riuscire a impensierire la nostra nazionale non tanto nel reparto offensivo quanto nel pacchetto difensivo.

Se è vero infatti che finora la squadra di Bertolini ha subito solo due gol a fronte di sette realizzati, è vero anche che le asiatiche ne hanno subito solo uno (e un solo gol all'attivo) nonostante la pericolosità delle avversarie incontrate.

Così in campo domani

Davanti alla porta delle cinesi certamente continueranno la loro ricerca del gol le gemelle della Juventus Bonansea e Girelli accanto alle quali la Bertolini ha fatto girare finora a turno Mauro, poi Sabatino e infine Giacinti. Se per la coppia d'attacco bianconera la presenza è quasi certa, per la terza punta deciderà domani.

Due i punti fermi anche a centrocampo con la regista Giugliano che probabilmente sarà affiancata dalla Cernoia, che di fatto si prende la responsabilità di battere tutti i calci da fermo. Il terzo posto a centrocampo dovrebbe vedere in vantaggio la Galli, già autrice di una doppietta nella competizione, a scapito della Bergamaschi, anche se entrambe sono molto abili nella copertura e nelle ripartenze.

Più certezze ci sono in difesa dove Milena Bertolini probabilmente si affiderà al pacchetto consolidato formato dalla Guagni, dalla Linari e dalla Bartoli con la fascia di capitano sul braccio di Sara Gama, che guiderà il pacchetto arretrato. Chiude la formazione Laura Giuliani a difesa della porta azzurra.

Niente di scontato nel match di domani ma la sensazione che le azzurre potrebbero continuare a darci ancora grandi soddisfazioni è forte e si legge soprattutto nelle parole della Cernoia, convintissima che “Abbiamo ancora molto da dimostrare, possiamo sorprendere tutti i tifosi e noi stesse”. E sotto il sole di fine giugno non chiediamo di meglio. Forza Italia, sorprendeteci!

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