Si avvicina Genoa-Atalanta e la sfida del Luigi Ferraris, oltre mettere a confronto due delle squadre più in forma del momento, offre anche il ritorno da avversario sotto la lanterna di Gianpiero Gasperini.

Il tecnico dei nerazzurri ha allenato il Genoa per otto stagioni e nonostante una rottura molto turbolenta con il club non dimentica le emozioni vissute in rossoblu. Ne avevamo parlato in un precedente articolo, riportando le dichiarazioni di Gasperini alla redazione sportiva del Il Secolo XIX.

Gasperini: 'Sarebbe stato bello ricomporre il trio al Genoa'

Ma ci'è anche un clamoroso retroscena di mercato. Secondo quanto confidato dal mister di Grugliasco al giornalista de La Repubblica, Gessi Adamoli, il Genoa avrebbe tentato di riconquistarlo quest'estate, con l'idea di ricomporre il trio Gasperini-Preziosi-Capozucca per un Grifone ambizioso.

"Capozucca mi ha proposto di tornare al Genoa", ha affermato il tecnico.

"L'idea di ricomporre il trio sarebbe stata suggestiva, ma come avrei potuto con l'Atalanta in Champions League?". Sul momento del Genoa ha detto: "Penso che Preziosi avesse due possibilità dopo le ultime annate negative: lasciare o rilanciare. Il presidente è uno che ama le sfide e che sa molto bene come fare calcio. Poi c'è Capozucca, un direttore eccezionale, ho molta stima di lui come dirigente.

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Ribaltando la squadra ha fatto un capolavoro".

Gianpiero Gasperini benedice anche la scelta di puntare su Aurelio Andreazzoli, tecnico preparato ma soprattutto propositivo: "Ho tanta stima di Andreazzoli, ho visto che ha dato un'identità alla squadra. Cosa che ha fatto anche con la Roma e poi con l'Empoli. In questo momento la tendenza in Serie A è proprio questa ed è bello. Ovvio che alla fine quello che conta è il risultato sportivo".

Gasperini e i suoi ricordi al Genoa: 'Indimenticabile il gol di Kucka all'Inter'

Parlando di Genoa, Gasperini diventa leggermente malinconico. Le soddisfazioni ottenute sotto la lanterna sono state tantissime, ma i traguardi sfiorati restano il rimpianto più grosso. Come la Champions League persa per un soffio e l'Europa League mai disputata per la mancata concessione della licenza Uefa: "L'ultima volta avevamo giocatori importanti e conservo con cura la foto della vittoria per tre reti a due sull’Inter con gol nel finale di Kucka".

L'addio ai rossoblu è stato duro, Gasperini non ne fa mistero anche se poi è arrivata la Dea: "Nessuno può cancellare il Genoa, io mi sono identificato in quella squadra. Ho ricevuto tanto e anche le incomprensioni sono state superate. Ho pianto, così come è successo a Bergamo per l’onorificenza. Quando il Genoa mi esonerato mi sono sentito tradito. Non mi vedevo lontano dal club rossoblu".

Infine, sul possibile ritorno a Genova in futuro Gasperini non chiude la porta: "Chi lo sa, la vita riserva sempre tante sorprese".

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