Si è chiuso sullo 0-0 Fiorentina-Juventus, il primo anticipo della terza giornata di Serie A. A primo impatto si può pensare a due punti persi per i bianconeri al Franchi, quando invece le più importanti occasioni della partita sono capitate ai padroni di casa, bravi a imporre il proprio gioco con ritmi alti.

Primo punto in campionato per la Fiorentina, che però vale di più, considerati il calendario e l'avversario; la Juve, invece, probabilmente abbandonerà il primo posto in classifica in favore dell'Inter impegnata in casa contro l'Udinese.

La partita

Montella sorprende tutti con il 3-5-2 e l'attacco leggero Ribery-Chiesa, supportato dai continui inserimenti di Castrovilli. Ma è soprattutto il pressing alto della Viola a creare problemi ai bianconeri nel primo tempo, che infatti in un'occasione rischiano di farsi male da soli, col rinvio sbagliato di Szczesny che colpisce Chiesa e per poco non finisce in porta.

Sarri, invece, sceglie di giocare coi titolari senza fare turnover in vista dell'Atletico Madrid e rischia di pentirsene.

Infatti, complici gli infortuni muscolari dopo 8' di Douglas Costa e di Pjanic al 40', la Juve crea davvero poco in avanti e subisce l'iniziativa dei padroni di casa sospinti dal pubblico del Franchi e da un Ribery regista a tutto campo che regge per oltre un'ora di gioco e lascia il campo a Boateng tra gli applausi.

In particolare il francese ex Bayern Monaco agisce in continua simbiosi con Castrovilli (davvero convincente la sua prova sotto gli occhi del ct Mancini) e Dalbert, che viene servito al 42' con un lancio millimetrico, ma il brasiliano spreca la più grande occasione capitata alla Fiorentina nel primo tempo: colpo di testa debole sul primo palo che Szczesny devia in angolo.

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Juventus Serie A

A inizio ripresa (54') è Castrovilli imbeccato da Chiesa ad avere sul sinistro la palla dell'1-0, ciabattata clamorosamente senza impensierire il portiere bianconero, che in effetti non corre altri rischi, complici il caldo e il conseguente calo del ritmo della Fiorentina.

Sarri nel frattempo è costretto al terzo cambio per noie muscolari e Cuadrado al posto di Danilo mostra una Juve più offensiva: così Khedira in contropiede lanciato da Higuain solo davanti a Dragowski, ma l'ex nazionale tedesco non calcia e prova a servire Cristiano Ronaldo rasoterra, anticipato da un gran recupero di capitan Pezzella.

Il fuoriclasse portoghese prova a decidere la partita con una gran rovesciata al minuto 84 senza trovare la porta: tutto inutile comunque, perché l'arbitro Irrati fischia il fuorigioco al 7 bianconero.

Ci prova anche Bernardeschi (fischiatissimo dal pubblico) di sinistro senza impensierire Dragowski ed è l'ultima occasione capitata alla Vecchia Signora, così come prima ci aveva provato Ronaldo sugli sviluppi di un calcio piazzato.

L'infortunio a Cuadrado e il successivo stop a un contropiede della Fiorentina fa arrabbiare Montella che protesta e si becca l'ammonizione da parte del direttore di gara: la rabbia riaccende ancora i padroni di casa e Boateng rischia di scrivere l'1-0 con una girata al volo che termina di un metro alla sinistra della porta di Szczesny.

Un pareggio che sta stretto ai viola

Il pareggio alla fine potrebbe stare stretto alla Viola per il bel gioco mostrato nel primo tempo, ma i secondi 45' più recupero hanno evidenziato una gara equilibrata e quando i ritmi sono calati le occasioni si sono fatte sempre più rare.

Pochi pericoli veri corsi da Szczesny, bravo a disinnescare Dalbert, e poi zero parate, mentre Dragowski si è sporcato i guantoni per modo di dire. Un po' preoccupante la prestazione di Higuain in vista del Wanda Metropolitano: l'argentino è stato poco servito e spesso anticipato dalla coppia di centrali Milenkovic-Pezzella.

In ombra anche Ronaldo che non ha inciso, né è riuscito a saltare l'uomo spesso quanto ci sarebbe atteso.

Per la Fiorentina, dopo la bella prestazione contro il Napoli, ha impressionato la voglia di giocare alla pari contro i campioni d'Italia, facendo il gioco per la maggior parte della partita senza però concludere a rete con la stessa facilità mostrata fino ai 20 metri dalla porta bianconera.

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