La 15a giornata del campionato di calcio di Serie A, metteva a confronto in una gara delicata per la posta in palio, Lecce e Genoa che si sfidavano allo stadio via del Mare di Lecce, nell'anticipo domenicale delle 12,30, davanti a circa 25.000 spettatori.

Pur non sfatando il tabù del via del Mare, dove i giallorossi non hanno ancora vinto nell'odierno campionato, la squadra di Liverani ha realizzato un'altra impresa, pareggiando per 2-2 una gara che li vedeva in svantaggio alla fine del primo tempo per 0-2.

Lecce, rimandata la prima vittoria in casa

Gli uomini di Liverani non hanno saputo sfruttare nel finale la doppia superiorità numerica, che negli ultimi minuti ha ridotto la squadra ligure in 9 uomini per le espulsioni prima di Agudelo (23’ s.t.) e poi di Pandev (36’ s.t.). Un'impresa a metà, quindi? Non è facile dare un giudizio definitivo sull'esito della gara, proprio in virtù del diverso andamento della stessa, che ad un primo tempo di netta superiorità genoana ha fatto da contrasto il buon secondo tempi dei salentini, i quali con maggiore fortuna potevano portare a casa i primi tre punti della stagione tra le mura amiche.

L'unica cosa certa è la sequela di errori che ha contraddistinto la gara dei protagonisti in campo, comprese le scelte degli allenatori, ed, infine, l'occhio tecnologico della Var che anche in quest'occasione non si è smentita danneggiando il Lecce sul primo gol subito.

Iniziamo da Liverani che schiera, inizialmente, in attacco, una coppia inedita formata da La Mantia e Babacar, che non riescono ad incidere, nel corso del primo tempo, vuoi per le loro caratteristiche tecniche, vuoi per il modulo di gioco voluto da Liverani nel reparto offensivo.Soprattutto, Babacar, dopo le ultime insufficienti prestazioni sbaglia molto ed il pubblico di via del Mare comincia a fischiarlo, mentre La Mantia si da un gran da fare, come al solito, ma per colpa dell'imprecisione dei centrocampisti (in primis Majer) combina poco.

Non è da meno nel reparto centrale sia il greco Tachtsidis che si riprenderà nella ripresa, sia Shakhov ancora una volta incolore la sua prestazione, mentre il solo Petriccione mantiene corsa e precisione tenendo a galla l'intero reparto.Il portiere Gabriel compie un grave errore in occasione del vantaggio genoano, rinviando in maniera goffa e prendendo un gol di Pandev da 40 metri, riscattandosi sullo 0-2 salvando il risultato sul genoano Agudelo che da due passi si mangiava il terzo gol.

Fortunatamente per il Lecce, i cambi di Babacar, uscito tra i fischi, di Majer e di Shakhov sostituiti rispettivamente da Falco, Tabanelli e Farias trasformano completamente la squadra che riesce prima ad accorciare le distanze con uno strepitoso gol di Falco e poi a pareggiare con un colpo di testa di Tabanelli, servito al bacio dallo stesso Falco. Merito di Liverani? Forse si, ma visti i risultati, schierando una formazione iniziale diversa il Lecce avrebbe potuto evitare quel primo tempo disastroso, il peggiore di questo campionato, come commentato dagli addetti ai lavori.

Genoa, resiste in 9 contro 11

Il Genoa del mister Thiago Motta sciupa tutto dopo aver disputato un buon primo tempo, grazie anche ad una buona impostazione tattica della squadra che non consentiva ai giallorossi di fraseggiare a centrocampo per il costante pressing tenuto da Pandev e compagni. Il momento cruciale per la svolta della gara in favore dei giallorossi è il minuto 23 del secondo tempo, quando Agudelo si fa espellere per doppia ammonizione, complice la scelta del tecnico genoano che pochi minuti prima aveva sostituito Schone invece di togliere lo stesso Agudelo già ammonito. Da lì in poi si è assistito ad un vero e proprio assalto del Lecce che avrebbe pareggiato la gara con Tabanelli, sfiorando la clamorosa vittoria, dopo che anche Pandev si era fatto espellere per doppia ammonizione.

L'altra 'perla', si ga per dire della giornata la confezionano segnalinee e Var, in occasione del gol di Pandev su impreciso rilancio del portiere Gabriel. L'episodio è molto dubbio, cè Criscito che lancia Pinamonti al di là della difesa giallorossa, il portiere del Lecce, in vantaggio, esce e rinvia male consentendo a Pandev di realizzare un gol da 40 metri.

Pinamonti è chiaramente in fuorigioco e la sua posizione in qualche modo disturba il rinvio del portiere Gabriel e, quindi, non può essere giudicato in posizione ininfluente, come riferito dalla direzione arbitrale. Insomma, se Pinamonti non si fosse trovato di fronte a Gabriel, il portiere leccese non avrebbe forzato il lancio ed il gol di Pandev, tecnicamente apprezzabile, doveva essere annullato, ma quest'anno con la Var il Lecce sembra abbia avere sempre poca fortuna.

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