Paragonare atleti di epoche diverse, in qualunque disciplina, non è mai agevole. Di solito i partiti sono due: ci sono i nostalgici secondo i quali gli sportivi di una volta erano senza dubbio superiori, ci sono i modernisti che esaltano le doti dei campioni di oggi, confondendo spesso però la prestanza fisica con il talento. Il calcio di oggi, ad esempio, è molto più fisico e veloce ma probabilmente molti fuoriclasse di una volta renderebbero ancora meglio con i sistemi di allenamento dei giorni nostri. Il talento, invece, accomuna tutte le epoche perché innato, non si acquista con il tempo, lo si possiede e basta.

Ecco perché Pelé, Maradona o Cruyff farebbero la differenza anche nel calcio di oggi così come Messi e Cristiano Ronaldo sarebbero stati campioni anche trenta o quarant'anni fa. Sul miglior calciatore di tutti i tempi, gli addetti ai lavori spesso si dividono tra Pelé e Maradona, alcuni evidenziano che al brasiliano mancò il confronto costante con il calcio europeo visto che trascorse tutta la carriera al Santos salvo poi andare a 'svernare' negli Usa. Dimenticano spesso, però, il livello eccelso del campionato brasiliano dell'epoca e dei tornei continentali del Sudamerica e non citano le 'caterve' di gol che Pelé ha realizzato in nazionale e con il Santos contro formazioni europee. Su Pelé si è espresso di recente un suo ex compagno di squadra in quella magnifica selecao che conquistò il terzo titolo mondiale in Messico nel 1970: Tostao non ha alcun dubbio su chi sia stato O'Rey del calcio mondiale e per far comprendere meglio il suo pensiero tira in ballo i due campioni più celebrati degli ultimi anni, Leo Messi e CR7.

'Pelé era perfetto'

Eduardo Gonçalves de Andrade, per tutti Tostao, uno dei frombolieri del Brasile creato dal genio di Joao Saldanha e poi portato sul trono iridato da Mario Zagallo. Giocatore straordinario e sfortunato alla luce di una carriera interrotta nel 1974 a soli 26 anni a causa di un problema alla retina.

L'ex bomber del Cruzeiro non ha dubbi su chi sia stato il migliore di tutti. "Con Pelé non c'è assolutamente paragone perché era perfetto e aveva tutte le qualità che un attaccante poteva avere". Qui scatta il paragone con Messi che Tostao definisce "spettacolare", ma ne rileva i difetti. "Non sa colpire di testa come Pelé e non tira bene con entrambi i piedi".

Allo stesso modo Tostao definisce Cristiano Ronaldo "un calciatore eccezionale, ma non possiede le abilità di Pelé e la sua incredibile precisione nei passaggi. Dunque se dobbiamo avere un calciatore da paragonare a Pelé, bisogna mettere insieme le qualità di Messi e Cristiano Ronaldo". Usando parole diverse, si era espresso in tal modo anche Tarcisio Burgnich, intervistato dalla nostra testata in occasione del 50° anniversario della mitica Italia-Germania 4-3. Pelé che lo sorprese nella finalissima realizzando un celebre gol di testa è stato da lui definito "la primadonna del calcio mondiale", l'ex difensore della nazionale italiana e dell'Inter ne ha messo in risalto le doti fisiche e tecniche.

"Ho affrontato altri giocatori fisicamente forti come lui o con le sue abilità tecniche, ma mai nessuno che avesse queste due doti insieme", ha detto Burgnich ed è il parare di un calciatore che ha giocato contro gente del calibro di Di Stefano, Puskas, Eusebio, Rivera e Cruyff.

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