L'ex commissario tecnico della nazionale italiana Marcello Lippi è stato ospite al Festival dello Sport di Trento. Tanti gli argomenti affrontati: dal mondiale vinto nel 2006 con l'Italia ai giocatori che ha allenato in carriera e che adesso sono diventati dei tecnici promettenti e in alcuni casi vincenti. In primis, Lippi ha citato Gennaro Gattuso, dicendo di lui: "È l'allenatore in cui mi rivedo maggiormente. Quando si parla di Rino tutti pensano a grinta, rabbia e agonismo. Invece è uno che fa giocare bene le sue squadre".

Menzione particolare anche per due suoi ex fuorclasse come Zinedine Zidane e Andrea Pirlo.

Sul tecnico della Juventus, il 72enne toscano ha dichiarato che ha talento anche come allenatore. Inoltre ha sottolineato che entrambi hanno la capacità di saper comunicare con i campioni. Secondo Lippi, infatti, un tecnico è vincente quando riesce a convincere i calciatori talentuosi a "sposare" la sua idea tattica, a seguirlo e ad aiutare la squadra. A tal proposito ha affermato: "Pirlo ha capacità di comunicazione soprattutto verso calciatori di livello perché lui lo era". Subito dopo ha chiarito: "Se le cose non andranno bene, sicuramente non sarà perché Pirlo non ha fatto esperienza con i giovani".

Il giocatore più forte allenato da Lippi è stato Zidane

Marcello Lippi ha svelato il nome del giocatore più forte che abbia mai allenato in carriera.

Si tratta di Zinedine Zidane. Successivamente ha raccontato un aneddoto su Francesco Totti che ha rischiato di non essere presente al mondiale di Germania 2006 per un grave infortunio rimediato nel febbraio dello stesso anno. L'ex ct azzurro ha detto che, all'epoca dei fatti, quando apprese che il capitano della Roma si era infortunato, si mise subito in macchina per raggiungerlo a Villa Stuart.

Quando ebbe modo di parlare con lui, l'ex attaccante giallorosso, piuttosto sconsolato, gli disse che evidentemente era destino che non potesse partecipare al campionato del mondo. Lippi però gli rispose: "Tu al mondiale ci vieni". Le sue parole furono fondamentali per motivare Totti che infatti si riprese e partì con l'Italia per la vincente esperienza al torneo tedesco.

Zambrotta reinventato terzino

L'ex tecnico della Juventus ha parlato anche di alcune scelte tattiche che ha operato nel corso della sua carriera. Tra queste, una delle migliori è stata la decisione di reinventare Gianluca Zambrotta nel ruolo di terzino. Questi, quando arrivò alla Juventus dal Bari, era un esterno offensivo. Lippi in organico aveva già Camoranesi, e così convocò entrambi e il giocatore comasco accettò di adattarsi nel nuovo ruolo. Grazie al suo impegno diventò uno dei terzini più forti al mondo, vincendo coppe nazionali e scudetti sia con la Juventus che con il Milan, e ovviamente il campionato del mondo del 2006.

Lippi ha svelato un retroscena sulla semifinale del mondiale contro la Germania, quando durante il match fece entrare Del Piero in campo, schierando quattro punte.

In quella circostanza, Cannavaro si rivolse a Buffon e gli disse: "Ma il mister è diventato matto?". Sulla finale vinta ai rigori contro la Francia, invece, ha detto: "Sapevo che avremmo vinto, ce lo meritavamo".

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