L'intervista della Gazzetta dello Sport al tecnico dell'Inter Antonio Conte ha regalato spunti interessanti. L'allenatore pugliese ha toccato diversi argomenti, parlando non solo del progetto sportivo avviato la scorsa stagione con l'Inter ma anche della Juventus. Proprio sui bianconeri ha dichiarato: "Hanno gestito gli ultimi anni a loro piacimento, ogni anno continua a mettere a segno grandi colpi di mercato". Conte ha riconosciuto quindi la forza della società bianconera ma è consapevole che per costruire un progetto vincente è necessario del tempo. L'allenatore ha voluto portare infatti l'esempio del Liverpool di Klopp, che nei primi quattro anni non ha vinto nessuna competizione.

Conte si è poi soffermato sull'importanza di avere un club che funziona in ogni settore, riconoscendo anche il ruolo di tutti i dipendenti che lavorano nell'interesse della società. Conte ha poi aggiunto: " Sono un martello, lo so, ma solo così si cresce. Molto abbiamo fatto, molto ancora dobbiamo fare". Il tecnico dell'Inter ha poi sottolineato l'importanza della cultura della vittoria, che si ottiene solamente con il lavoro.

La differenza fra l'Inter di Herrera e di Mourinho e quella attuale

Non è mancato evidentemente il confronto fra le Inter vincenti della storia (guidate da Herrera e da Mourinho) e quella attuale. Antonio Conte ha sottolineato che soprattutto l'Inter di Mourinho era formata da giocatori di esperienza, che avevano già vinto molto nelle esperienze professionali precedenti con altre società.

Conte ha poi aggiunto: "Anche la mia Inter ha dei valori importanti, ma non si devono confondere dimensioni diverse. Noi siamo partiti molto più indietro". In merito alla voglia dei tifosi di tornare a vincere lo scudetto, Conte ha ribadito che è giusto che debbano sognare ma che è anche consapevole che la scorsa stagione è stata anomala.

Secondo il tecnico pugliese infatti l'Inter è arrivata a -1 dalla Juventus anche perché i bianconeri hanno mollato nelle ultime giornate. Conte ha poi aggiunto che un'importante traguardo è stato raggiunto, arrivare prima del Napoli che negli ultimi anni è stata la vera antagonista sportiva della Juventus.

Altro argomento di discussione dell'Intervista è stato l'ingaggio pesante che percepisce il tecnico dell'Inter. A tal riguardo Conte ha dichiarato: "Quello che guadagno lo stabilisce ciò che ho fatto nella mia carriera. Nessuno ti regala niente nel calcio"

Il mercato dell'Inter

Antonio Conte ha voluto parlare anche del mercato estivo dell'Inter. L'allenatore ha sottolineato di essere un'aziendalista e che lavora con la rosa che la società gli mette a disposizione. Allo stesso tempo ha riconosciuto che l'emergenza sanitaria ed economica ha condizionato le trattative e che l'Inter (come tutte le altre squadre) è stata costretta ad investire su nuovi giocatori solo dopo averne ceduti altri.

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