Il centrocampista Nicolò Barella è stato uno dei giocatori decisivi per l'Inter nella vittoria in campionato contro la Juventus [VIDEO]. Prima ha servito un assist perfetto per la testa di Vidal, poi ha chiuso la partita con un gol. A livello mediatico, dopo il match contro i bianconeri, è risaltata molto la prestazione di Barella, tanto che buona parte dell'Italia calcistica ha incoronato il classe 1997 come il giocatore italiano attualmente più forte. Questo elogio è arrivato soprattuto da una grande conoscenza di Nicolò, uno dei suoi idoli, Gigi Riva che durante un'intervista alla Gazzetta dello Sport ha infatti dichiarato: "Credo che il gol alla Juve abbia consacrato ufficialmente Barella come miglior giocatore italiano".

Nicolò Barella e il legame con Gigi Riva

Luigi Riva, detto Gigi, è il più grande marcatore nella storia della Nazionale italiana di calcio vincendo un Europeo e sfiorando un Mondiale e un Pallone d'Oro, ma soprattutto e più di tutto è stato capace di condurre il Cagliari alla conquista dell'unico scudetto della sua storia, entrando nel mito di una città e del calcio italiano. Riva è un punto di riferimento per i calciatori di diverse generazioni, soprattutto per quelli che come Barella sono nati e cresciuti in Sardegna. Riva è stato molto importante per la crescita professionale dell'attuale numero 23 nerazzurro, a sottolinearlo è lo stesso Barella durante un'intervista del 2018 alla Gazzetta: “Ho toccato per la prima volta il pallone a 3 anni e mezzo, alla scuola calcio 'Gigi Riva', giocavo con quelli più grandi ma solo per divertirmi.

Uno o due anni dopo mamma mi portò a pallacanestro perché nella sua famiglia ci hanno giocato tutti, ma in palestra ero l’unico che calciava il pallone contro il muro. Così tornai alla 'Gigi Riva'. Riva l’ho conosciuto a 17 anni. Disse solo: ti ho visto giocare, continua così. Trovai la forza di rispondere 'grazie'”.

Da quelle dichiarazioni di Barella sono passati quasi tre anni, e adesso l'intervista è stata concessa da Riva, che oltre a elogiare Barella come miglior giocatore italiano, ha aggiunto: “Io ne sono orgoglioso perché rappresenta Cagliari e la Sardegna, come la rappresentavo io.

E perché Nicolò è cresciuto nella Scuola Calcio Gigi Riva. Da piccolo aveva già la testa da grande. Un predestinato. L’ho incontrato l’ultima volta a una festa della scuola calcio, qualche anno fa. Gli dissi di andare avanti così, perché era sulla buona strada. Ha seguito il consiglio".

Mezza Europa vuole Barella, ma l'Inter se lo tiene stretto

Nicolò Barella non a caso è uno dei giocatori dell'Inter che ha più mercato.

Proprio in tema di mercato, infatti, il calciatore è già stato accostato la scorsa estate al Barcellona. Il club blaugrana, dopo essersi defilato per questioni economiche, potrebbe però rifarsi sotto tra qualche mese con un nuovo presidente al timone della società. Da non sottovalutare anche il Real Madrid che avrebbe chiesto subito informazioni dopo quell’assist di tacco per Lautaro nel match di Valdebebas. E infine pure il Bayern Monaco ha spedito numerosi messaggi al ragazzo.

L’idea dell’Inter è quella di farne il capitan futuro. Quando trovi un tesoro devi tenerlo stretto e in viale della Liberazione avevano capito bene già tanto tempo fa cosa sarebbe diventato quel calciatore arrivato dalla provincia. In questo anno e mezzo a Milano ha scalato le gerarchie e oggi nessuno si sogna di metterlo in discussione.

Venne acquistato dal Cagliari in prestito oneroso (a 12 milioni di euro) con obbligo di riscatto (fissato a 25 milioni, più bonus fino a un massimo di 12 milioni): un affare da circa 37 milioni che decisamente si è rivelato uno dei più riusciti della gestione Suning. Dato che ad oggi il valore del ventiquatrenne è di quasi 60 milioni.

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