La Fiorentina targata Gattuso riprenderà ufficialmente la nuova stagione in ritiro a Moena il 17 luglio, come riportato dalla stessa società.

Sarà un annata intensa per la squadra gigliata, chiamata a una "rivoluzione" in termini di risultati, dopo il trend negativo delle ultime tre stagioni che hanno visto la Fiorentina lottare, fino alle ultime giornate, per la permanenza in Serie A.

Una nuova dimensione

Con l'arrivo di Gattuso, la Fiorentina dimostra la voglia di non fare da spettatrice e ribadisce l'intenzione di mettere in atto un progetto ambizioso - quello di Commisso - che finora ha stentato a decollare.

Obiettivo: lottare per le posizioni di vertice nella massima serie e raggiungere quindi una dimensione europea.

Ma non è solo l'arrivo di Gattuso a fare piacere ai tifosi viola, bensì anche quello di Nicolàs Burdisso come dirigente a fianco di Daniele Pradè. Con l'imminente arrivo del sudamericano, la società viola, si aggiudica uno dei migliori dirigenti e conoscitori di calcio sudamericano, siglando l'inizio di una nuova era anche in vista dei prossimi acquisti. L'asse geografico di riferimento sembra quindi spostarsi dai Balcani al Sud America.

Un mercato 'fast'

Secondo le indiscrezioni filtrate in seguito all'arrivo a Firenze di "Ringhio", la richiesta è stata quella di un mercato "fast fast fast", con l'obiettivo di avere la squadra pronta già ad agosto.

Tanti i nomi fatti, con un occhio particolare al Portogallo. Una trattativa già avviata sarebbe quella con Sergio Oliveira del Porto, che andrebbe a rafforzare e non poco il centrocampo della Fiorentina, con la squadra che sembrerebbe propensa a disporsi in campo con un 4-2-3-1. Qualità e quantità, oltre a una buone dose di esperienza internazionale, sono quelle che caratterizzano il portoghese.

Discorso a parte per gli esterni offensivi: si seguono con interesse Guedes del Valencia e Corona del Porto. Da non escludere una trattativa doppia proprio con la squadra portoghese, che potrebbe portare a Firenze due giocatori di assoluta qualità. Nomi, fino ad ora, di un certo spessore quindi, che evidenzierebbero sicuramente l'assoluta convinzione del presidente Rocco Commisso di ambire a ben altri scenari rispetto a quelli visti fin'ora.

Per la difesa invece si aspetta di capire la situazione Milenkovic, che sembrerebbe destinato a partire in caso di non rinnovo del contratto, proprio per non perdere il giocatore a costo zero fra un anno. Secondo alcune indiscrezioni la Juventus di Max Allegri sarebbe fortemente interessata al difensore e sarebbe disposta a inserire anche una contropartita tecnica come Daniele Rugani.

Chi resta e chi parte

Discorso diverso per Ribery, Callejon e Kouamè, dei quali non sono ancora note le sorti. Sarà Gattuso a valutarli e a discutere con la società la loro permanenza. Mentre Ribery lancia segnali ai viola dopo l'incontro con Gattuso, Callejon e Kouamè dovranno riscattarsi dopo la deludente stagione passata.

Resta da capire se avranno la possibilità di farlo in riva all'Arno.

Permanenza sicura invece per Biraghi e Kokorin invece, che saranno a disposizione in Val di Fassa.

Farà ritorno dal prestito Riccardo Sottil, che potrebbe essere un "acquisto in più", viste le qualità e le prestazioni della stagione passata. Con la conferma di Vlahovic e Dragowski la Fiorentina ha quindi un'ossatura giovane e di qualità in previsione della prossima stagione.

Qualche acquisto di livello sarà fatto, senz'altro. Qualche giocatore rivalutato. Una rivoluzione? No. Sembrerebbe non essere necessaria. La squadra non pare essere da "rifare", come dicevano molti tifosi al termine della stagione. Probabilmente quello che serviva alla Fiorentina era stabilità e progettazione.

E con Gattuso, il centro sportivo e lo stadio Franchi che sarà rifatto, sembra iniziata una nuova fase.