La Juventus sta vivendo un momento difficile sul piano dei risultati ma anche del gioco mostrato in campo. La classifica di Serie A dice che i bianconeri sono a -7 punti dal Napoli e Atalanta prime, la situazione è ancora peggiore in Champions League, dove la Juve ha rimediato due sconfitte in due match contro il Paris Saint Germain e il Benfica.

Secondo gran parte degli addetti ai lavori e dei tifosi bianconeri il primo responsabile della stagione fin qui deludente della squadra bianconera è Massimiliano Allegri, che sta avendo problemi non solo nel dare impostazione di gioco ma anche nei risultati.

Oltre a questo bisogna considerare anche i tanti infortuni e la condizione fisica non ideale della rosa bianconera. Non è un caso che la Juventus abbia integrato lo staff tecnico di Allegri con il preparatore atletico Giovanni Andreini, arrivato come Head of Performance a luglio.

Della situazione attuale dei bianconeri ha parlato di recente Giovanni Cobolli Gigli, l'ex presidente della società bianconera ha sottolineato che John Elkann ha fiducia nel lavoro di suo cugino Andrea Agnelli. Di conseguenza sarà il presidente della Juventus a cercare di risolvere la situazione che sta vivendo la società bianconera.

Giovanni Cobolli Gigli sottolinea che Agnelli ha l'autorevolezza per gestire situazione alla Juve

"L’ingegner Elkann ha espresso la sua fiducia nei confronti del cugino, Andrea Agnelli. Deve essere lui a gestire la situazione, è la persona che incarna l’autorevolezza societaria ed è membro della famiglia proprietaria della maggioranza della società", sono queste le dichiarazioni di Giovanni Cobolli Gigli.

L'ex presidente della Juventus ha aggiunto che in questo momento la società deve avere l'autorevolezza di gestire la difficile situazione che si è creata.

Poi ha aggiunto: "Cambiare allenatore è sempre la soluzione più semplice. Come ad esempio il Monza l’ha fatto. Anche noi possiamo puntare ad altri, penso ad un tecnico stile Mihajlovic, allenatore che ha sempre dimostrato grande carattere e capace di dare uno scossone alla squadra.

Ma penso che sia l’ultima decisione da prendere, poi parlare di soldi è ridicolo, ma c'è bisogno di un allenatore di alto livello per la Juve e adesso sono tutti occupati. Io continuerei a insistere con Allegri, ma ci sarà il momento dello showdown, prima o poi”.

Secondo l'ex presidente mancherebbe anche un po' di motivazione fra i giocatori e il fatto che sia rimasto solo Bonucci dei punti di riferimento degli ultimi anni potrebbe spiegare queste problematiche della squadra bianconera. Secondo Cobolli Gigli, infine, sembra mancare anche la comprensione fra diversi giocatori.