Il capo della tifoseria organizzata ultras del Milan Giancarlo Capelli, soprannominato 'Il Barone', ha rilasciato una intervista al sito web CalcioNapoli24 parlando delle tifoserie di Milan e Napoli e del rapporto tra tifosi, approfondendo anche quello che sta accadendo con il presidente Aurelio De Laurentis, esprimendo piena solidarietà ai tifosi per la situazione definita "pazzesca".
Parlando del rapporto tra le due tifoserie dei club napoletano e milanese, il capo ultras storico ha voluto ricordare che il gemellaggio tra i tifosi si è rotto per colpa della dichiarazione di Diego Armando Maradona che aveva affermato di non voler vedere alcuna bandiera del Milan nella città di Napoli.
La dichiarazione del capo ultras sul Presidente del Napoli
Durante l'intervista, il capo ultras Giancarlo Capelli ha definito la situazione tra il tifo organizzato a Napoli ed il Presidente del club come pazzesca: "Quello che succede oggi a Napoli è assurdo, soprattutto sentendo le parole del Presidente. Sentendole mi sono meravigliato, e noi come tifoseria abbiamo voluto prendere posizione in favore dei tifosi del Napoli delle due curve".
Il capo ultras rossonero ha continuato affermando che "Io sono un ultras e fino a quando vivrò sarò sempre così. Mi auguro che il movimento degli ultras non sparisca e che i giovani riescano a portare avanti la tradizione. Ai tifosi della curva del Napoli voglio dire di non arrendersi mai".
Secondo Il Barone: "Per risolvere certe tensioni occorre comprensione. Ricordo Berlusconi, lui è stato veramente il migliore tra tutti i Presidenti, perchè capiva il momento e c'era dialogo tra noi. Però non saprei dire se ci sia dialogo tra i tifosi del Napoli ed il loro Presidente".
Le parole del capo ultras sul gemellaggio tra i tifosi
Durante la sua intervista il capo ultras del Milan Giancarlo Capelli ha voluto parlare anche del motivo che ha portato a mettere fine al gemellaggio tra i tifosi del Napoli ed i tifosi rossoneri che si era sviluppato negli anni '80.
Secondo il capo ultras, il gemellaggio "È terminato perchè Diego Armando Maradona non voleva vedere in città nessuna bandiera del Milan.
In realtà gli sfottò ci sono sempre stati, anche se noi abbiamo sempre avuto il massimo rispetto per i tifosi del Napoli, ma da quel momento il gemellaggio si è interrotto. Ricordo che i tifosi rossoneri e napoletani si conoscevano e volevano organizzare dei pullman insieme per andare a vedere le partite. Poi dopo Diego tutto è finito".
Il capo ultras ha poi concluso affermando che "Ai tempi ci si conosceva, non c'era organizzazione come c'è oggi. Poi gli anni sono passati e tutto è cambiato".