L'Italia del tennis può guardare con orgoglio a un’altra straordinaria prova di maturità di Jannik Sinner, protagonista assoluto alle ATP Finals di Torino. L’altoatesino, numero 2 del mondo, si prepara ad affrontare Alexander Zverev in un match che promette scintille, con la possibilità di confermare la sua superiorità su una superficie dove non perde da due anni.
Dopo un avvio non perfetto contro Félix Auger-Aliassime, Sinner ha reagito con la calma dei grandi, chiudendo in maniera brillante e determinata un match che lo ha rimesso subito in carreggiata.
La vittoria per 7-5, 6-1 ha segnato la sua quindicesima affermazione stagionale contro un avversario top 10, un dato che conferma la costanza, la forza mentale e la solidità tecnica di un giocatore ormai maturo.
Sinner e il dominio sul cemento: una striscia impressionante
L’italiano continua a collezionare record e a riscrivere pagine di storia. Con la vittoria inaugurale di questa edizione, ha raggiunto sei successi consecutivi alle ATP Finals e un’incredibile serie di 33 vittorie consecutive sul cemento indoor. L’ultima sconfitta su questa superficie risale al 2023, proprio a Torino, nella finale persa contro Novak Djokovic, un dettaglio che aggiunge un tocco simbolico alla sua rincorsa di quest’anno.
Sinner, 24 anni, originario di San Candido, ha saputo trasformare la disciplina e la gestione mentale in armi decisive. Nonostante i tre mesi di stop a inizio stagione, dovuti alla squalifica, ha mostrato una capacità di adattamento rara, tornando con una forma impeccabile e un approccio quasi chirurgico ai punti cruciali dei match. Il suo bilancio contro i top 10 è impressionante: 14 vittorie su 18 incontri, con tutte e quattro le sconfitte stagionali firmate da Carlos Alcaraz, il suo rivale più ostico.
Zverev, l’esperienza al servizio della continuità
Dall’altra parte della rete, Alexander Zverev arriva con fiducia e solidità. Il tedesco, numero 3 del mondo, ha debuttato con una prestazione convincente contro Ben Shelton, riuscendo a imporsi senza perdere set dopo una rimonta nel tie-break del secondo parziale.
La vittoria ha restituito serenità a un giocatore che ha vissuto una stagione di alti e bassi ma che, nelle grandi occasioni, riesce sempre a ritrovare il miglior tennis.
Zverev, vincitore in passato di due edizioni delle ATP Finals, è il più esperto del gruppo in assenza di Novak Djokovic. A 28 anni, porta con sé un bagaglio di esperienza che può pesare, soprattutto nei momenti di tensione. Le sue vittorie passate contro Federer, Nadal, Djokovic e Alcaraz lo rendono uno dei protagonisti più completi del circuito, capace di adattarsi a ogni stile di gioco e superficie.
Scontri diretti e dinamiche del match
Il bilancio tra i due è leggermente favorevole a Jannik Sinner, avanti 5-4. È stato proprio lui a ribaltare una situazione che lo vedeva in svantaggio 2-4 all’inizio del 2025.
La loro rivalità è diventata una delle più affascinanti del tennis moderno, con partite sempre combattute e ricche di variazioni tattiche. Nella finale di Vienna, Zverev è riuscito a portare Sinner al terzo set, unico giocatore a strappargli un parziale su cemento indoor quest’anno, segno della sua competitività e della sua capacità di adattarsi al ritmo imposto dall’italiano.
Dal punto di vista tecnico, Sinner dovrà puntare sul suo servizio incisivo e sulla capacità di anticipare i colpi, mentre Zverev cercherà di allungare gli scambi e sfruttare la sua potenza da fondo campo. Entrambi amano il gioco aggressivo, ma l’azzurro ha dimostrato di saper gestire meglio i momenti chiave, grazie a una tranquillità e una lucidità difficili da scalfire.
Il match si preannuncia equilibrato, ma la forma attuale di Sinner e il suo rendimento sul cemento indoor lasciano pochi dubbi. L’italiano parte favorito per esperienza recente, fiducia e continuità. Zverev potrà creare difficoltà solo mantenendo alta la percentuale di prime e cercando di variare le traiettorie per evitare che Sinner imponga il ritmo.
Per Jannik Sinner, questo torneo rappresenta molto più di una semplice difesa del titolo morale conquistato lo scorso anno. È il simbolo di una crescita costante, di una leadership che si consolida nel panorama mondiale e di una mentalità ormai da campione affermato. Se riuscirà a superare anche l’ostacolo Zverev, l’azzurro potrà guardare con fiducia alla semifinale, proseguendo la sua corsa verso il trionfo finale a Torino.