Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan ed ex ct della nazionale italiana, nelle scorse ore ha fatto alcune valutazioni sulla lotta scudetto e sugli ultimi risultati negativi della Juventus in un'intervista alla Gazzetta dello Sport.

Arrigo Sacchi ha commentato le difficoltà della Juventus dopo la sconfitta contro l'Inter

In merito alla posizione attuale dell'Inter in testa alla classifica, Arrigo Sacchi ha sottolineato che, nonostante il vantaggio di sette punti, non si può mai essere tranquilli nel calcio, ha poi aggiunto che questo è il momento per l'Inter di spingere per consolidare la propria leadership e dare la "sgommata decisiva".

Riguardo al crollo della Juventus, reduce da un solo punto nelle ultime tre partite, Sacchi ha dichiarato: "La sconfitta contro l'Udinese è figlia di quella di una settimana fa, a San Siro contro l’Inter. Dunque, qualcosa si poteva percepire". L'ex tecnico ha in particolare evidenziato che dopo la partita contro l'Inter i giocatori di Allegri hanno capito di essere inferiori e che questo potrebbe aver influito sia fisicamente che mentalmente. Ha anche notato che la Juventus, essendo una squadra giovane e priva di uomini-leader, potrebbe aver sofferto particolarmente la situazione.

Sacchi ha osservato che l'Inter ha dimostrato di essere superiore nello scontro diretto, causando una demoralizzazione nei bianconeri, poi aggiunto: "Non sono dentro lo spogliatoio della Juve, quindi mi è difficile giudicare.

Dico, però, che il k.o. di San Siro ha inciso parecchio".

Le dichiarazioni di Zazzaroni su Juventus-Udinese

Intanto dopo la sconfitta della Juventus per 0-1 contro l'Udinese nel posticipo di Serie A, è arrivato anche il commento di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. Sulle colonne del quotidiano romano, il giornalista descritto la performance della Juventus come "sconsolante", sottolineando una sorprendente involuzione nella strategia di gioco della squadra di Allegri.

Poi Zazzaroni ha aggiunto: "Soprattutto nel primo tempo centrocampisti e attaccanti hanno abolito il movimento senza palla a favore della palla sui piedi, incoraggiando l’azione difensiva dell’Udinese che fisicamente non ha nulla da invidiare a nessuno. Troppo insistita poi la ricerca della verticalità sulla sinistra, anche se devo dire che dalla parte opposta Weah non ha aggiunto nulla".