È praticamente finita la storia fra la Juventus e Thiago Motta: un progetto iniziato lo scorso luglio ma che in appena otto mesi si è completamente guastato. I motivi sono diversi e si possono collegare ai risultati della squadra, ma anche a una presunta scarsa empatia dell'italo brasiliano nei confronti del gruppo squadra.

Con Motta una love story che si è consumata nel giro di appena otto mesi

Il rapporto tra Thiago Motta e la Juventus sembrava potesse durare per almeno quei tre anni di contratto che le parti avevano siglato lo scorso luglio e che li avrebbe dovuti legare a un progetto ambizioso quanto costoso.

Il club bianconero era stato uno dei protagonisti sul mercato con circa 200 milioni di campagna acquisti spesi per calciatori scelti gomito a gomito dal tecnico e dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Insomma la Juventus sembrava aver tutto per poter rilanciarsi in maniera positiva dopo tre anni difficili targati Allegri e Andrea Agnelli. Eppure la stagione in corso è stata una delle più complicate sotto diversi aspetti per il club piemontese: il rapporto idilliaco tra Thiago Motta e parte della squadra si è spezzato dopo poche settimane e in concomitanza con l'infortunio di Gleison Bremer. Molti leader dello spogliatoio bianconero hanno pagato dazio, finendo in panchina, altri sono stati persino ceduti (come Danilo) e la love story fra l'italo brasiliano e la Vecchia signora si è lentamente trasformata in un'agonia sportiva condita da risultati estremamente negativi.

L'eliminazione dalla Champions League e dalla Coppa Italia e la doppia batosta incassata in campionato da Atalanta e Fiorentina sono state infine il colpo di grazia che hanno spinto la dirigenza della Juventus a prendere una decisione storicamente non affine all'ideologia del club piemontese, vale a dire l'esonero del proprio tecnico a stagione in corso.

Una scelta ponderata a lungo dai massimi dirigenti e che apparirebbe propedeutica per mettere la squadra di fronte alle proprie responsabilità. Tudor, chiamato per guidare la formazione in questi ultimi due mesi di campionato, avrà il compito non semplice di centrare quel quarto posto fondamentale per poter partecipare alla prossima Champions League.

Thiago Motta, tanti attriti coi calciatori e un undici titolare mai stabile

La separazione fra la Juventus e Motta oltre che per i risultati, sarebbe stata causata anche da altre componenti. Il tecnico italo brasiliano, nella sua prima avventura da allenatore in un top club, è sembrato fin da subito troppo autoritario e mai accondiscendente nei confronti del gruppo squadra.

Questo nel tempo avrebbe generato malcontenti e spaccature all'interno dello spogliatoio bianconero, che avrebbe gradito poco anche alcune scelte tecniche di Motta, come l'impiego costante di un Teun Koopmeiners lontano dalla forma ideale.