L'ex capitano dell'Italia campione del mondo 2006, Fabio Cannavaro, ha espresso il suo sostegno a Gianni Infantino, presidente della Fifa. Cannavaro si è unito a molte "vecchie glorie" del calcio internazionale, sottoscrivendo un documento e condividendo messaggi personali a favore dell'operato di Infantino negli ultimi dieci anni.

Nel suo intervento, Cannavaro ha dichiarato: "Negli ultimi 10 anni il calcio mondiale è migliorato. I calciatori e le calciatrici sono tornati al centro. Gianni Infantino ha fatto un gran lavoro. Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una grave forzatura".

Questa enfasi sul "decennio" di governo Infantino è stata ripresa anche in una lettera firmata da altri ex campioni, tra cui Christian Vieri, Marco Materazzi e altri. Il documento congiunto evidenzia l'impegno della Fifa e di Infantino per garantire la rappresentanza dei calciatori, aspetto prima inesistente, affermando che "Calciatori ed ex calciatori hanno ora una voce e un ruolo reale nello sport".

Fronte pro-Infantino e tensioni internazionali

Il compatto sostegno di Cannavaro e degli altri ex campioni si configura come risposta a una recente iniziativa promossa da altri ex giocatori, tra cui il francese Mikael Silvestre, che avevano sollecitato un cambiamento ai vertici della Fifa. Questo segnale di unità per la continuità federale si inserisce in un contesto di tensioni politiche internazionali.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) ha ritirato il proprio appoggio alla candidatura di Infantino per le elezioni presidenziali (marzo 2027), allineandosi all'Uefa. La decisione è stata innescata dal contestato progetto Fifa Forward Enterprise, un piano di Gianni Infantino per la vendita di quote dei diritti della Coppa del Mondo a privati. Nonostante la Fifa abbia ritirato la proposta, la frattura diplomatica tra le federazioni europee e la presidenza Infantino persiste. La Figc, in piena condivisione con la Uefa, ha ribadito la volontà di promuovere "un'idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi", evidenziando una divergenza di visione su governance e sviluppo delle competizioni.