La Uefa sta valutando l’avvio di un procedimento penale contro Gianni Infantino, presidente della Fifa, per una presunta cattiva gestione finanziaria. Le accuse sono legate a un controverso progetto che prevedeva la privatizzazione di una quota significativa dei diritti commerciali della Coppa del Mondo di calcio. Documenti esaminati indicano che la federazione calcistica europea, attraverso i suoi legali, sta considerando seriamente di presentare una denuncia formale in Svizzera, basandosi sull’articolo 158 del Codice penale svizzero, che disciplina i reati di cattiva gestione.

Il piano al centro della disputa, conosciuto come Fifa Forward Enterprise, mirava a cedere a investitori privati una porzione dei lucrosi diritti commerciali associati ai Mondiali. In particolare, il fondo d’investimento Thrive Capital Management, con sede a New York e guidato da Joshua Kushner, era stato individuato come potenziale acquirente. L’accordo prevedeva l’acquisizione del 20% di tali diritti per una somma considerevole di 4,2 miliardi di dollari. Tuttavia, i legali della Uefa hanno sollevato forti perplessità, definendo la valutazione proposta come "fuori mercato" e inserita in un più ampio disegno che è stato etichettato come "fraudolento", con l'obiettivo di garantire un vantaggio economico diretto al presidente della Fifa.

Le azioni legali negli Stati Uniti

La controversia tra la Uefa e la Fifa si è estesa oltre i confini europei, raggiungendo anche gli Stati Uniti. La federazione europea ha infatti intrapreso un’azione legale presso un tribunale di Manhattan, presentando una richiesta formale per ottenere informazioni dettagliate su Thrive Capital Management. L’obiettivo primario di questa iniziativa è acquisire una documentazione completa e trasparente che possa fare luce sulla natura precisa dell’accordo proposto e sulle modalità con cui l’intero piano di privatizzazione sarebbe stato strutturato e negoziato. Tale richiesta è stata avanzata avvalendosi di una specifica disposizione legale, la sezione 1782, uno strumento giuridico che permette di ottenere documenti e testimonianze da soggetti residenti negli Stati Uniti per essere utilizzati in procedimenti giudiziari che si svolgono all’estero.

Il ritiro del progetto e gli sviluppi futuri

Di fronte alle crescenti e decise proteste della Uefa, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha annunciato il primo agosto la rinuncia definitiva all’operazione. Il progetto di privatizzazione parziale dei Mondiali aveva, infatti, generato numerose critiche e una forte opposizione all’interno del panorama calcistico europeo, preoccupato per le potenziali implicazioni e le conseguenze a lungo termine di una tale mossa. Nonostante il ritiro del piano, la vicenda giudiziaria rimane pienamente aperta. La Uefa prosegue con determinazione le sue azioni legali, sia in Svizzera, dove si valuta la denuncia penale, sia negli Stati Uniti, attraverso la richiesta di documenti.

Il mondo del calcio attende ora con attenzione gli eventuali sviluppi e le decisioni che potrebbero emergere dalle autorità competenti, in un contesto che continua a essere caratterizzato da una significativa tensione tra le due principali organizzazioni calcistiche mondiali.