A Madrid, il 7 settembre 2026, Kylian Mbappé ha indicato il Pallone d'Oro come un obiettivo concreto per la sua carriera. Il capitano della nazionale francese, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio del Real Madrid in Champions League contro l'Inter, ha collegato la sua candidatura ai risultati ottenuti ai Mondiali 2026 e al peso del suo ruolo nel prestigioso club spagnolo.
«Quando giochi per il Real Madrid, il miglior club del mondo, sei inevitabilmente associato a questo tipo di premi individuali», ha affermato Mbappé. Ha poi aggiunto con convinzione: «È vero che quest'estate ho fatto la storia nella competizione più prestigiosa dello sport mondiale, quindi ho la sensazione che questo potrebbe essere l'anno giusto per vincerlo».
I candidati al prestigioso riconoscimento
Per l'attaccante, si tratterebbe del primo Pallone d'Oro della sua carriera. La sua candidatura è rafforzata dal primato di miglior marcatore di sempre ai Mondiali del 2026, in un contesto che, al momento, non vede un favorito indiscusso. Tra gli altri principali pretendenti al premio figurano nomi di spicco come Ousmane Dembélé, vincitore dell'edizione 2025, Harry Kane del Bayern Monaco, lo spagnolo Rodri, Fabian Ruiz e Khvicha Kvaratskhelia del Paris Saint-Germain.
La decisione finale spetta ai giornalisti
Nonostante la sua fiducia e le sue ambizioni, Mbappé ha tenuto a precisare che «il processo è ancora lungo» e che «i giornalisti sono liberi di votare» per il giocatore che ritengono il migliore al mondo.
È stato inoltre sottolineato il suo primato con i Bleus, la nazionale francese, oltre a quello già citato nei Mondiali. Il suo allenatore, José Mourinho, lo ha ritenuto meritevole del premio, mentre Luis Enrique ha espresso l'opinione che l'assegnazione sia quasi obbligatoria per un giocatore del Paris Saint-Germain, indicato come doppio campione d'Europa.
Il fuoriclasse francese ha ribadito di pensare «sempre» di essere il miglior giocatore del mondo, pur riconoscendo che «ognuno ha la sua opinione». Riguardo alla semifinale mondiale persa dalla Francia contro la Spagna, ha descritto l'evento come «un momento difficile», menzionando anche la finale di Coppa del Mondo persa nel 2022 e quella di Champions League del 2020.
Ha sottolineato che la Francia desiderava vincere, ma che non è sempre possibile riuscirci, collegando la sua fame di successo alla sua carriera: quando questa verrà meno, sarà «il giorno di andare in pensione».