Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha commentato a Milano il 15 settembre 2026 la vicenda di Daniel Maldini, fermato tra il 12 e il 13 settembre 2026 dopo un incidente stradale con alcol test positivo. Dalla sala stampa della Lega Serie A, Giulini ha contestato la diffusione di notizie su presunte sostanze stupefacenti, affermando: “Non capiamo come possano uscire notizie di questo tipo”. Il presidente rossoblù ha aggiunto che, a suo avviso, “le tracce di stupefacenti siano più sui giornali che da altre parti”, definendo la situazione molto grave.
La posizione di Giulini sugli accertamenti
Giulini ha espresso sorpresa per le ricostruzioni circolate, collegando la portata della notizia anche al fatto che Daniel Maldini è figlio di Paolo Maldini. Il presidente ha dichiarato di credere alla buona fede del calciatore, che gli avrebbe riferito di aver bevuto un paio di cocktail. Ha indicato che gli esami effettuati risultano negativi e ha richiamato il verbale del pronto soccorso, nel quale si parla di tracce di THC. Ha respinto l’accostamento alla ketamina, sostanza citata nelle ricostruzioni contestate, e ha affermato che chi ha diffuso notizie inesatte dovrà assumersene la responsabilità.
Il presidente rossoblù ha aggiunto che Daniel Maldini era già stato incontrato da persone della società e che lo avrebbe visto il giorno successivo.
Ricordando la sua pre-convocazione in Nazionale, Giulini ha sottolineato che la verifica decisiva resta legata agli esami del sangue del pronto soccorso, attesi nei giorni successivi. La società pone al centro della propria posizione la distinzione tra gli elementi presenti negli atti sanitari e le ricostruzioni su sostanze diverse.
Il referto pubblicato dal calciatore
La vicenda include anche la pubblicazione su Instagram da parte di Daniel Maldini di un referto di test tossicologici. Gli esami, effettuati privatamente in un centro medico di Cagliari accreditato dal Servizio sanitario regionale, hanno dato esito negativo per le sostanze ricercate.