Sandro Sabatini è stato, come di consueto, ospite negli studi di Mediaset Pressing e ha analizzato alcuni dei principali temi legati alla Serie A. Dal ko della Juventus contro il Sassuolo alle difficoltà del Milan, passando per la scelta di Chivu sul portiere dell'Inter, il giornalista non ha risparmiato considerazioni nette.

Juventus, Sabatini: “Conte? Non mi sembrerebbe la mossa corretta”

Partendo dalla Juventus e dalla sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo, Sabatini ha affrontato anche le indiscrezioni relative a un possibile ritorno di Antonio Conte sulla panchina bianconera: "Che ci sia sul club bianconero, come su ogni società importante in Italia, l'ombra di Antonio Conte ci può stare ma non mi sembrerebbe la mossa corretta.

Allo stesso tempo faccio fatica a capire le parole di Spalletti e onestamente non lo riconosco più". Un giudizio che arriva dopo una partita nella quale la Juventus ha incassato tre reti, compresa quella decisiva proprio nei minuti finali, lasciando emergere diverse perplessità sulla gestione della gara.

Sabatini si è poi soffermato sul Milan e sulla discussione relativa a Luka Modric, difendendo apertamente il centrocampista croato: "Come si fa a mettere in discussione Modric? E' assurdo pensare che un calciatore leggendario come il croato possa essere un peso per una squadra come il Milan. Non credo che sia stata colpa sua che nel primo tempo contro la Lazio stessero sotto di due gol. Piuttosto vediamo cosa ha fatto Estupinan sul primo gol di Cancellieri e domandiamoci perché non gioca Bartesaghi".

Inter, Sabatini difende Chivu: “Ha fatto bene a confermarlo”

Infine, il giornalista ha analizzato la situazione del portiere dell'Inter e la scelta di Chivu di confermarlo tra i pali. Sabatini ha promosso la decisione dell'allenatore rumeno, pur mettendo in guardia dalle conseguenze di una possibile concorrenza interna: "Ha fatto bene Chivu a confermarlo e la partita con il Real Madrid, al netto dell'errore sul gol di Valverde, lo ha visto fra i migliori in campo in maniera assoluta. Dire però che il tecnico rumeno ha pensato di inserire Provedel è mettere un tarlo pericoloso nella testa del giovane portiere. Per come la vedo io infatti, quando un portiere entra in competizione con l'altro, si danneggiano entrambi e non si aiuta nessuno.

Comunque Chivu saprà quello che fa". Un'analisi che sottolinea quindi l'importanza di dare fiducia all'estremo difensore scelto come titolare, evitando di alimentare dubbi che potrebbero incidere sulla sua sicurezza e, di conseguenza, sulle prestazioni dell'intera squadra.