Il Sassuolo ha inflitto un duro colpo alla Juventus, battendola per 3-2 in una vibrante sfida di Serie A disputata il 13 settembre 2026 al Mapei Stadium. La partita, ricca di emozioni e ribaltamenti, ha visto i neroverdi prevalere grazie alle reti di Esposito, Bowie e, decisivo nel finale, Adzic. Agli ospiti non è bastata la doppietta di Zhegrova per evitare la sconfitta, maturata dopo un ultimo, inesorabile strappo del Sassuolo.

La sequenza dei gol

La sequenza dei gol ha preso il via con il vantaggio del Sassuolo, firmato da Esposito. Un tocco verticale di Matic ha innescato l'attaccante, scattato sul filo del fuorigioco, che ha trafitto Vicario con un destro rasoterra in diagonale.

La Juventus ha ristabilito la parità sull'1-1 con Zhegrova, abile a controllare e calciare di sinistro dopo un'uscita imperfetta di Muric, che aveva comunque anticipato Kolo Muani. Il Sassuolo è tornato in vantaggio grazie a Bowie, servito da Bakola dopo un duello vinto con Bremer. Il suo sinistro rasoterra ha fissato il 2-1. La reazione bianconera non si è fatta attendere e Zhegrova ha siglato il suo secondo gol personale, il 2-2, con un preciso uno-due con Kolo Muani e una conclusione di prima intenzione in area. L'epilogo è stato favorevole ai padroni di casa: nel recupero, Adzic ha chiuso i giochi. Su palla di Laurienté e con Douglas Luiz davanti, il suo destro ha superato Vicario, consegnando la vittoria al Sassuolo.

La vigilia bianconera

Prima della delicata trasferta, il tecnico bianconero Luciano Spalletti aveva affrontato il tema dell'emergenza infortuni, esortando la squadra a non farsi condizionare. «Non parlerò più degli infortunati», aveva dichiarato, sottolineando l'intenzione di «andare oltre», in virtù di una rosa costruita per avere «due giocatori forti per ogni ruolo», permettendogli di scegliere «i primi 11 giocatori forti» e sapendo di «lasciare 11 titolari in panchina». Riguardo al forfait di Locatelli, la cui assenza è prevista fino all'inizio del 2027, Spalletti aveva espresso rammarico: «Ci dispiace per lui, è uno che non si toglie la maglietta della Juve nemmeno dopo la doccia». Aveva però aggiunto che la sua assenza avrebbe «distribuito responsabilità a tutti», notando già in settimana una squadra «disponibile a lottare su qualsiasi situazione».

Il tecnico aveva anche fornito aggiornamenti su altri elementi della rosa. Su Sarr, aveva affermato che era «a disposizione» e lo aveva descritto come «un giocatore forte che ci crea curiosità». Per quanto concerne Cambiaso e McKennie, ancora ai box, aveva spiegato che per l'italiano sarebbe stato effettuato «ancora un provino», mentre per l'americano se ne sarebbe riparlato «per giovedì» per evitare «alcun rischio». Infine, aveva condiviso un aneddoto su Kolo Muani, raccontando che si era «già presentato al campo invece che all'ora di cena» e che aveva preferito trascorrere «cinque ore con alcuni compagni». Le parole di Woltemade: «Appena l'ho visto ho pensato: 'aura', sono sicuro che diventerò un calciatore migliore con» completano il quadro delle aspettative.