A Roma, il 2 settembre 2026 alle 18:00, l'Inter ha ufficializzato la separazione consensuale da Piero Ausilio. La decisione, maturata di comune accordo tra il club nerazzurro e il dirigente, chiude un lungo capitolo professionale e apre una nuova fase nell'organizzazione dell'area sportiva della società.

Il presidente Giuseppe Marotta ha voluto esprimere il suo ringraziamento a nome di tutta la società: "Desidero ringraziare Piero a nome di tutto il Club, della Proprietà e di ogni singolo dipendente della grande famiglia nerazzurra. Mi uniscono a lui momenti di gioia, di vittorie, di lavoro intenso e di tanta passione".

Le parole di Marotta sottolineano il profondo legame e il percorso condiviso, caratterizzato da successi, impegno quotidiano e una forte appartenenza ai colori del club.

Il nuovo assetto dirigenziale e la scelta di continuità

Contestualmente all'addio di Ausilio, l'Inter ha definito il nuovo assetto dirigenziale per l'area tecnica. Dario Baccin, figura già ben inserita e operativa a stretto contatto con la Prima Squadra e l'Area Tecnica, assume da oggi l'incarico di Chief Sport Officer. Questa nomina rappresenta una scelta interna strategica, che mira a garantire continuità gestionale e a valorizzare le risorse già presenti nel club.

La promozione di Baccin non è intesa come una rottura con il passato, ma piuttosto come un passaggio di consegne che mantiene salda la struttura operativa.

La società, dopo aver formalizzato la separazione con Ausilio, affida a Baccin un ruolo centrale nella gestione sportiva, assicurando che il gruppo di lavoro già attivo accanto alla Prima Squadra possa proseguire il proprio operato con la massima efficienza.

Il lungo percorso di Piero Ausilio e i successi ottenuti

Il percorso di Piero Ausilio all'interno dell'Inter è stato lungo e significativo, estendendosi per circa 28 anni. Nel corso di quasi tre decenni, Ausilio ha ricoperto diverse responsabilità crescenti: inizialmente come segretario, poi come responsabile organizzativo e successivamente come direttore del settore giovanile. La sua carriera lo ha visto avvicinarsi alla Prima Squadra nel dicembre 2010, fino a diventare Direttore Sportivo e Responsabile Area Tecnica nel febbraio 2014.

Sotto la sua direzione, l'Inter ha conquistato un totale di nove trofei di prestigio: tre Scudetti, tre Coppa Italia e tre Supercoppa di Serie A. Il suo prezioso lavoro ha inoltre contribuito alla partecipazione del club a tre finali europee di grande rilevanza: due edizioni della UEFA Champions League e una della UEFA Europa League. Questi successi testimoniano l'impatto del suo operato e la sua dedizione alla causa nerazzurra.

La nomina di Dario Baccin a Chief Sport Officer è stata commentata dal presidente Marotta come una scelta innovativa, pur nel segno di una continuità gestionale. Baccin, che conosce a fondo il club, è stato anche il manager che ha lavorato alla creazione dell'Under 23, in stretto collegamento con la Prima Squadra, in un'ottica di sviluppo progressivo e sostenibile del Club. Questo nuovo incarico consolida ulteriormente la sua posizione all'interno dell'organigramma sportivo interista.